Cosa pensano i consumatori delle "private labels", ovvero i prodotti a marchio proprio dei supermercati? Abbiamo analizzato le conversazioni online sulle più note marche delle categorie "primi prezzi" e "premium" e scoperto che questi prodotti sono molto apprezzati. In particolare c'è una riscoperta della territorialità e del consumo etico. Ecco la nostra analisi, apparsa sul numero di Aprile 2013 del mensile Espansione nella rubrica "Identità digitale" a cura di Reputation Manager.
martedì 9 aprile 2013
Private Labels: la reputazione online dei prodotti a marchio proprio dei supermercati
mercoledì 20 marzo 2013
#Reputescion: la reputazione on line per la prima volta in tv
Dall'11 Marzo su La3 Tv ha preso il via "Reputescion: Quanto vali sul web" il primo programma basato sulla misurazione scientifica della reputazione on line. In ogni puntata il conduttore e giornalista Andrea Scanzi ospita un personaggio di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo mostrandogli attraverso vari snodi tematici quale sia la sua reputazione sul web.
Le analisi sono condotte da REDDS (Research Evaluation Digital Dialogue Sentiment), l'osservatorio scientifico che Reputation Manager ha fondato insieme a Ventura Research Institute, che analizza le conversazioni on line, i contesti e le interazioni della Rete attorno al personaggio assegnando sulla base di questi dati un valore finale della reputazione emersa, da - 5 a + 5, il cosiddetto CERR (coefficiente effettivo di rischio reputazionale), che alla fine di ogni puntata viene svelato al personaggio attraverso il "Reputometro".
Gli ospiti delle prime due puntate sono stati Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, e Selvaggia Lucarelli, blogger e giornalista di Libero. Due personaggi completamente diversi, che sulla sedia di Reputescion hanno mostrato un lato inedito, forse più umano rispetto all'immagine che siamo abituati a vedere in tv, stimolati dai feedback della Rete che Andrea Scanzi gli ha mostrato.
Ecco le loro copertine, che hanno fatto da intro alla prima e alla seconda puntata e riassumono quello che è il loro profilo emergente dai commenti della Rete:
Reputescion è in onda ogni lunedì alle 22.30 su La3 (134 digitale terrestre, 143 Sky e in streaming sul sito la3tv.it ).
Gli orari delle repliche sono indicati in fondo a questa pagina: http://la3tv.it/programmi/reputescion
Fiat vs Volkswagen: la Rete vi vede così
Ritorna
l’analisi delle identità digitali a confronto, stavolta applicata al mercato
dell’auto. Questo mese Reputation Manager ha messo a paragone la reputazione
online di due marchi leader di mercato come Fiat e Wolksvagen. L'analisi è in edicola su Espansione di Marzo, all'interno della nostra rubrica "Identità Digitale".
Le conversazioni sono state rilevate e analizzate a partire da un modello concettuale comune, relativo a: qualità, design, consumi/impatto ambientale, pricing, assistenza e comunicazione. La distribuzione delle conversazioni è piuttosto omogenea, con una leggera preminenza di Volkswagen (53%) rispetto a Fiat (47%). La differenza sostanziale sta però nella qualità delle opinioni: se la casa tedesca è percepita positivamente nel 58% delle conversazioni che la riguardano, il marchio nostrano registra ben il 51% di contenuti negativi. Vediamo alcuni dati di scenario, e poi il dettaglio delle opinioni rilevate sui due competitor.
Qualità e consumi gli aspetti principali. In generale le conversazioni riguardano nel 31% dei casi la qualità complessiva dell’auto, quindi tecnologia, sicurezza e affidabilità. In seconda battuta gli aspetti più dibattuti sono consumi/impatto ambientale (18%) e design (15%). Prezzi e comunicazione occupano una fetta del 14% dei contenuti, trattandosi principalmente delle promozioni che i marchi sponsorizzano, piuttosto che dei commenti degli utenti sui costi.
Contesti di conversazione altamente specializzati. A differenza di altri settori che hanno una diffusione capillare, i discorsi sulle auto sono decisamente circoscritti a contesti specialistici focalizzati sulla tematica anche quando si tratta di un blog personale si rileva sempre un linguaggio tecnico e un’elevata competenza di chi parla. Il 25% delle conversazioni è stato rilevato all’interno di portali tematici dedicati al mondo dell’auto, e tra i domini più attivi si posizionano forumauto.it, forum.quattroruote.it, motori.it, allaguida.it.
Internazionalità e modelli storici su Facebook. Guardando alla presenza internazionale dei marchi nelle pagine di Facebook, Volkswagen è al primo posto con 11 milioni di fan a livello globale, mentre Fiat è seguita complessivamente da 7,5 milioni. Se consideriamo però la densità di partecipazione degli utenti, data dal rapporto tra il totale dei commenti e dei post scritti dai fan e il numero di fan attivi (coloro che hanno postato almento un commento), scopriamo che le pagine di Fiat sono molto più attive infatti un fan scrive in media 15 post/commenti contro un solo post/commento di un fan di Volkwagen. Nei Gruppi creati spontaneamente Per Fiat nel cuore degli utenti ci sono le auto storiche “Fiat 126p Fan Club” , “La fiat 500 storica”, “FIAT 500 CLUB ROMA " L'AUTO CHE HA FATTO LA STORIA NEL MONDO "
Le conversazioni sono state rilevate e analizzate a partire da un modello concettuale comune, relativo a: qualità, design, consumi/impatto ambientale, pricing, assistenza e comunicazione. La distribuzione delle conversazioni è piuttosto omogenea, con una leggera preminenza di Volkswagen (53%) rispetto a Fiat (47%). La differenza sostanziale sta però nella qualità delle opinioni: se la casa tedesca è percepita positivamente nel 58% delle conversazioni che la riguardano, il marchio nostrano registra ben il 51% di contenuti negativi. Vediamo alcuni dati di scenario, e poi il dettaglio delle opinioni rilevate sui due competitor.
Qualità e consumi gli aspetti principali. In generale le conversazioni riguardano nel 31% dei casi la qualità complessiva dell’auto, quindi tecnologia, sicurezza e affidabilità. In seconda battuta gli aspetti più dibattuti sono consumi/impatto ambientale (18%) e design (15%). Prezzi e comunicazione occupano una fetta del 14% dei contenuti, trattandosi principalmente delle promozioni che i marchi sponsorizzano, piuttosto che dei commenti degli utenti sui costi.
Contesti di conversazione altamente specializzati. A differenza di altri settori che hanno una diffusione capillare, i discorsi sulle auto sono decisamente circoscritti a contesti specialistici focalizzati sulla tematica anche quando si tratta di un blog personale si rileva sempre un linguaggio tecnico e un’elevata competenza di chi parla. Il 25% delle conversazioni è stato rilevato all’interno di portali tematici dedicati al mondo dell’auto, e tra i domini più attivi si posizionano forumauto.it, forum.quattroruote.it, motori.it, allaguida.it.
Internazionalità e modelli storici su Facebook. Guardando alla presenza internazionale dei marchi nelle pagine di Facebook, Volkswagen è al primo posto con 11 milioni di fan a livello globale, mentre Fiat è seguita complessivamente da 7,5 milioni. Se consideriamo però la densità di partecipazione degli utenti, data dal rapporto tra il totale dei commenti e dei post scritti dai fan e il numero di fan attivi (coloro che hanno postato almento un commento), scopriamo che le pagine di Fiat sono molto più attive infatti un fan scrive in media 15 post/commenti contro un solo post/commento di un fan di Volkwagen. Nei Gruppi creati spontaneamente Per Fiat nel cuore degli utenti ci sono le auto storiche “Fiat 126p Fan Club” , “La fiat 500 storica”, “FIAT 500 CLUB ROMA " L'AUTO CHE HA FATTO LA STORIA NEL MONDO "
lunedì 7 gennaio 2013
#Montilive su Twitter: tanto esperimento, pochi contenuti
Il question time lanciato da @SenatoreMonti , a giudicare dalla mappa delle parole più twittate insieme all'hashtag #montilive tra il 5 e il 7 gennaio, sembra aver avuto eco per il valore dell'esperimento in se per se più che per i contenuti generati. Cioè sono stati di più coloro i quali hanno commentato il debutto social del Professore, piuttosto che quelli che hanno direttamente interagito con lui porgendogli delle domande. I termini più utilizzati nei tweet sono nella maggior parte dei casi meta-testuali rispetto alla notizia e al contesto: Twitter, domande, risposte, follower, benvenuti. Mentre molto più rari quelli che entrano nel merito dei contenuti politici come agendamonti, legge, chiesa, casa, IMU.
Questo conferma quello che molti hanno già evidenziato (considerando anche che il Prof ha risposto solo in 15 casi su migliaia di tweet ricevuti) e cioè che si sia trattato innanzitutto di un'operazione mediatica di indubbio successo, che probabilmente stimolera la "salita" in Twitter di altri politici, ma di un'occasione sostanzialmente persa per lo scopo che si proponeva.
Sarà interessante verificare nei prossimi giorni quale sarà la strategia dello staff di Monti, se riterranno di cogliere realmente l'opportunità del dialogo con gli utenti e condividere contenuti e proposte.
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venerdì 14 dicembre 2012
Grillo, Salsi e Favia: la cacciata dei dissidenti vista da Twitter
Lo scontro intestino al Movimento 5 Stelle è rimbalzato su tutto il web, e in particolare su Twitter, che rappresenta sempre un'ottima cartina tornasole nelle esplosioni di una crisi per capire come si muove l'opinione pubblica.
Attraverso l'analisi dei tweet di questi giorni relativi a #grillo, #salsi e #favia abbiamo cercato di capire quali siano stati gli argomenti più caldi del dibattito.
Innanzitutto dalla classifica generale degli hashtag più utilizzati, risulta chiaro che i due termini principali del confronto per il popolo di Twitter sono Salsi (23,05% dei tweet) e Grillo (20, 85%), mentre Favia viene citato con frequenza molto minore (11,58%) e comunque dopo il movimento (#M5S 13, 50%).
Interessante notare che #berlusconi e #pd vengono tirati in ballo più spesso di #casaleggio, direttamente coinvolto nella diatriba.
Infatti, se alcuni, come il direttore de La Repubblica Ezio Mauro, fanno paragoni tra Grillo e il Cavaliere, altri pensano alle possibili alleanze tra i dissidenti e il Pd:
Analizzando invece quelli che sono i concetti correlati a ciascuno dei tre nomi all'interno dei tweet, si scopre che la maggior parte dei commenti su Grillo si concentra sulle riflessioni fatte a Servizio Pubblico ieri sera: tra gli hashtag più correlati ci sono #serviziopubblico, #santoro, #landini, ma anche #casapound. Nella puntata di ieri infatti è stato trasmesso un servizio sulla manifestazione del movimento neo-fascista contro il governo Monti, e in diversi tweet la figura di Grillo è stata accostata a quella del presidente del movimento:
Per quanto riguarda la Salsi molti tweet si riferiscono alla sue dichiarazioni rilasciate a Otto e Mezzo, e alcune delle parole più utilizzate rivelano associazioni insolite e non proprio lusinghiere: "La #Salsi è la #Belen della Politica. Sovraesposizione mediatica. Confido in un ballerino del PD che le tatui, ubriaco, 5 ...". A quando beatificazione della #Salsi? E il cambio casacca nel #pd?#Grillo ha fatto un autogol ma il seguito è come da copione.
C'è anche chi mette in relazione la cacciata dei dissidenti di M5S con le vicende Penati e Fiorito, ritenendo più grave il secondo caso: Bravi voi che accettate partiti che non cacciano #Fiorito o #Penati ma vi indignate per l'espulsione di #Favia o #Salsi.
Il trend dei tweet di ieri: il picco dei tweet c'è stato quando il Fatto Quotidiano ha pubblicato sul suo sito l'intevento di Salsi a Otto e Mezzo "M5S, Salsi vs Grillo e Casaleggio: “Il loro progetto politico è creare introiti economici”. Il secondo momento più twittato è stato ieri sera, quando Beppe Grillo con il 62% dei voti contrari ha perso la sfida del leader con Landini nel sondaggio di Servizio Pubblico.
giovedì 29 novembre 2012
Il confronto Bersani-Renzi su Twitter: quali sono stati i topic ricorrenti?
Come le primarie, il popolo di Twitter ha le sue regole. Il 64% delle persone ha commentato il confronto su Rai Uno tra Bersani e Renzi utilizzando gli hashtag #1csx2, #csxrai a dispetto del lunghissimo e scomodo #bersanirenziconfrontofinale scelto dalla Rai (utilizzato solo dall' 1,22% dei "twitteri"). Il resto ha continuato ad utilizzare i vari #csxiamo, #csxfactor, #primarie ecc .
Il commento via tweet ha preso dunque innumerevoli direttrici. Noi le abbiamo seguite tutte, per verificare quali argomenti del dibattito siano rimbalzati maggiormente in Rete.
Il commento via tweet ha preso dunque innumerevoli direttrici. Noi le abbiamo seguite tutte, per verificare quali argomenti del dibattito siano rimbalzati maggiormente in Rete.
Dalla classifica totale degli hashtag più utilizzati nei tweet vediamo che #Renzi supera di poco #Bersani (5,61% vs 4,43% dei tweet) anche se tra i primi 50 si piazza #votobersani. Molto utilizzato #Linkiesta che ha promosso il suo commento in diretta, e commentata la conduzione di Monica Maggioni. Frequente il richiamo a #portaaporta e #vespa , andato in onda subito dopo per commentare il confronto.
#Casini è stato in generale il politico più citato.
Se guardiamo invece alle parole associate nei tweet a ciascuno dei due candidati, notiamo che il tema più sentito è sicuramente quello delle alleanze e della contrapposizione a Berlusconi (come si nota dalla ricorrenza di #Casini, #Vendola, #Berlusconi). Ha suscitato interesse anche l'immaginario confronto con Obama.
Renzi sembra avere più presa sul pubblico, in senso positivo o negativo, sui vari temi affrontati come si nota dalla presenza di tematiche diverse nei tweet che lo nominano: #ilva, #iran, #fornero, #donne, #femminicidi #merito, mentre gli hashtag associati a Bersani, a parte #mafia #cittadinanza e #migranti, sono invece più generici.
Se guardiamo invece alle parole associate nei tweet a ciascuno dei due candidati, notiamo che il tema più sentito è sicuramente quello delle alleanze e della contrapposizione a Berlusconi (come si nota dalla ricorrenza di #Casini, #Vendola, #Berlusconi). Ha suscitato interesse anche l'immaginario confronto con Obama.
Renzi sembra avere più presa sul pubblico, in senso positivo o negativo, sui vari temi affrontati come si nota dalla presenza di tematiche diverse nei tweet che lo nominano: #ilva, #iran, #fornero, #donne, #femminicidi #merito, mentre gli hashtag associati a Bersani, a parte #mafia #cittadinanza e #migranti, sono invece più generici.
mercoledì 28 novembre 2012
AudiSocial Tv: un modello per misurare l'audience dei programmi tv sui social network
E' avvenuto prima con i brand, e ora avviene con i media. Il concetto di reputazione della marca è radicalmente cambiato da quando i consumatori sono diventati editori, e hanno iniziato ad esprimere e scrivere spontaneamente in Rete la propria opinione su brand e prodotti creando un insieme di discorsi che, se analizzati secondo parametri digitali predefiniti, danno luogo ad un'immagine complessiva che definiamo reputazione on line.
I telespettatori, consumatori dell'informazione mediatica, stanno subendo una metamorfosi analoga da quando hanno iniziato a commentare in diretta i programmi tv, soprattutto grazie a Twitter e al meccanismo degli hashtag che permette di seguire tutti uno stesso topic (es. #ballaro per il programma Ballarò), commentarlo e allo stesso tempo vedere cosa hanno scritto gli altri. La stessa partecipazione puo' essere convogliata su Facebook attraverso post, commenti e like. Cambia completamente il concetto di audience: non basta più l'Auditel per misurarla.
I telespettatori, consumatori dell'informazione mediatica, stanno subendo una metamorfosi analoga da quando hanno iniziato a commentare in diretta i programmi tv, soprattutto grazie a Twitter e al meccanismo degli hashtag che permette di seguire tutti uno stesso topic (es. #ballaro per il programma Ballarò), commentarlo e allo stesso tempo vedere cosa hanno scritto gli altri. La stessa partecipazione puo' essere convogliata su Facebook attraverso post, commenti e like. Cambia completamente il concetto di audience: non basta più l'Auditel per misurarla.
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martedì 6 novembre 2012
Obama, la Rete ti vede così.
Alla vigilia dell' Election Day americano abbiamo analizzato la reputazione online del Presidente Barack Obama, in una sorta di esperimento fantapolitico: gli italiani lo voterebbero? I dati ci dicono che la sua identità digitale è ancora molto forte, Obama è diventato un vero e proprio stile di comportamento. Ma dal 2008 sulla sua reputazione pesano alcuni giudizi controversi sulla sua politica internazionale e sull'economia.
In definitiva quindi lo voteremmo, ma con meno entusiasmo del suo primo ingresso alla Casa Bianca.
Qui tutte l'analisi nel dettaglio:
In definitiva quindi lo voteremmo, ma con meno entusiasmo del suo primo ingresso alla Casa Bianca.
Qui tutte l'analisi nel dettaglio:
lunedì 15 ottobre 2012
I Politici sul Web. Il nuovo osservatorio di Reputation Manager
Qual è il posizionamento e il sentiment associato ai leader politici italiani sul web? Da oggi lanciamo un osservatorio politico on line che verrà aggiornato ogni mese. Nell'analisi di Settembre 2012 il più rilevante per posizionamento è Renzi, anche se il giudizio nei suoi confronti non è chiaramente polarizzato in senso politico. Le opinioni positive infatti riguardano più le aspettative sulla persona, che il suo programma. E, se Bersani non scalda i cuori, Vendola rimane sullo sfondo del confronto nelle prossime primarie. Su Facebook crescono le community contrarie a Berlusconi. Tutti i dettagli nelle slide:
mercoledì 19 settembre 2012
Pmi: le domande chiave prima di investire sulla reputazione online
"Le aziende devono investire nei social network" sembra un principio ora mai assodato. Le multinazionali lo fanno, senza chiedersi neanche perchè. Ma una piccola-media impresa che vuole valutare un investimento sulle strategie di promozione online, quali concrete domande deve porsi prima di iniziare?
Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager, ne individua 7 fondamentali:
Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager, ne individua 7 fondamentali:
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