martedì 4 marzo 2008

L’analisi dei blog e delle sorgenti web 2.0: quale sarà il passo successivo?

Questo è un primo passo, senza guardare troppo lontano appena due anni fa pochi avrebbero scommesso sui fenomeni virali che ne sarebbero conseguiti.
Le aziende ora sono consapevoli dell’autorevolezza di queste fonti informative e cominciano ad osservarle con attenzione.

L’evoluzione sul tema è finita? Questi concetti resteranno legati al mondo dell’azienda e del profitto?
Non lo crediamo, uno dei passi successivi sarà l’istituzione e nel suo focus il sociale.
Internet, i suoi social networks, i suoi punti di ritrovo virtuali, le sue condivisioni libere di materiale audio, video e testi descrivono lo spirito del tempo.Si possono intercettare bisogni, paure, desideri delle persone che popolano la rete. E la rete nel tempo è sempre più popolata. Attira, consiglia, educa, aiuta.

Vox web vox Dei?

Il web 2.0 nella sua introduzione ha subito mostrato segni di rara potenzialità. La sua influenza nella comunicazione è crescente e senza dubbio il fenomeno è in forte ascesa.Attualmente è così potente da pilotare la comunicazione?
La risposta a questo quesito è in realtà complessa e necessita di importanti precisazioni.

Utenza target:
Anzitutto va notato che la sua influenza dipende dall’utenza target che prendiamo in analisi.
La fascia maggiormente sensibile è quella della popolazione ‘wired’ ovvero quella che può accedere facilmente ad una connessione verso internet. Di questi anche il fattore culturale è importante, i maggiori fruitori sono le persone di cultura media e alta. Sicuramente lo strumento informatico è una barriera all’ingresso che taglia fuori fette di popolazione non in grado di adeguarsi alle nuove tecnologie.Altro fattore da considerarsi è la consapevolezza del mezzo che si utilizza, concetto che esprime la capacità di discriminare la bontà o meno dei contenuti che possono essere rilevati in rete.