lunedì 25 gennaio 2010

La politica e il web 2.0: Metodologia ed Analisi

Oggi come oggi nessuno può ignorare la potenza del Web 2.0. Soprattutto coloro i quali della comunicazione fanno lo strumento del proprio lavoro. E’ il caso della classe politica in senso generale e a tutti i livelli. Questa è la più importante lezione che abbiamo imparato dalle ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti dove studi indipendenti hanno dimostrato che buona parte della vittoria elettorale di Barack Obama è stata costruita attraverso una mobilitazione senza precedenti delle classi giovanili. Esse non solo hanno votato in blocco (due elettori su tre) per il candidato democratico, ma hanno anche incrementato la loro presenza ai seggi, spesso per la prima volta in assoluto, assai più di ogni altra classe di età. Questo fenomeno si spiega con il fatto chel’elettore non è più un soggetto passivo che “ascolta” la campagna elettorale subendo tribune politiche e comizi, ma è un soggetto che attivamente influenza i programmi elettorali e le tendenze politiche grazie al potere del web informale (forum, social network, blog, newsgroup e wiki).

giovedì 21 gennaio 2010

Il dibattito sulla reputazione on line


In questo periodo il nostro Reputation Manager è stato protagonista di un dibattito, insieme ad alcuni suoi “colleghi”stranieri. Tutto è partito da qui
e nel volgere di poco proliferavano tesi e anti-tesi sulla reputazione on line

Al di là del rumore attorno al nostro RM, questi discorsi tornano utili perché ci dicono quali aspetti catalizzano l’attenzione
degli internauti e in quali malintesi è più facile incorrere.

La questione della reputazione personale su Internet si sta sovrapponendo a quella della reputazione aziendale. Le discussioni dell’ultimo periodo si concentrano intorno a due ordini di problemi e a una serie di concetti ricorrenti:

RISCHI: tutela/difesa/pulizia/spazzini del web/
La reputazione on line è un bene fragile, soggetto alla minaccia delle opinioni negative che scalano i motori di ricerca. Per difendere la reputazione si ricorre alla rimozione o allo spostamento dei contenuti lesivi attraverso la consulenza di società specializzate.
NORMATIVE: diritto/legge/identità digitale/diffamazione
In Italia non esiste una normativa adeguata al trattamento dell’identità digitale nel web 2.0. La reputazione online dovrebbe essere tutelata dalla legge al pari della privacy. Le violazioni di questo diritto sarebbero così soggette a sanzione.

mercoledì 20 gennaio 2010

Amore e Brand: la pigrizia dei Fan su Facebook



Si chiama “Engagement Rate” (ER), dall’agenzia digitale americana FrozenFrogs, e misura la reattività degli utenti ai contenuti proposti sulle Fan Page delle aziende su Facebook. Dall’analisi condotta su milioni di Fan Page, il dato più interessante è il rapporto inverso tra il numero di Fan iscritti e l’effettiva partecipazione degli stessi ai temi proposti: brand noti hanno Fan Page con milioni di iscritti e un ER bassissimo (0,16 %)
La prima interpretazione, sicuramente corretta, è legata alla tipologia di brand e contenuti condivisi: il settore più premiato è quello dell’automotive, e gli argomenti più coinvolgenti promozioni,novità e temi etici
Manca una riflessione sulla scelta puntuale del canale di differenziare tra contesti discorsivi: su Facebook essere un Fan ed essere membro di un Gruppo non è la stessa cosa.

I Fan sono un uditorio più “istituzionale”, sottoscrivono le pagine create dalle aziende, ed è ragionevole pensare che la loro attitudine partecipativa sia un po’ inibita all’ingresso da un interlocutore “impersonale” e sempre in attesa della sua guida. I Brand che riescono a sfondare questa barriera sono quelli che hanno già all’esterno, una prorompente prossimità al sociale (un esempio su tutti è Nutella), mentre i più sono destinati a raccogliere dichiarazioni d’amore, senza consumarle. In altre parole l’ER, così concepito, è una misura troppo rigida.

Meno impietoso e forse più “social” sarebbe pesare l’indice con un parametro esterno: il numero di membri attivi raccolti nei Gruppi creati da altri utenti, pro e contro questi brand.