lunedì 29 marzo 2010

mercoledì 17 marzo 2010

Davvero Facebook ha battuto Google?

Il dato di oggi quasi non ci meraviglia: negli Stati Uniti gli accessi a Facebook hanno superato quelli a Google. Al di là dei numeri, la cosa è interessante perchè mostra come siano divenuti comparabili strumenti e pratiche originariamente diversi: un motore di ricerca e un social network. Google diventa sempre più social e Facebook sempre più analitico, e questa rincorsa reciproca produce un'utenza altrettanto ibrida.
Oltre ai meri accessi, sarebbe interessante capire il rapporto tra la fedeltà degli utenti e la tipologia di contenuti condivisi.
Quali sono gli utenti più fedeli a Facebook? E quali si stancano presto lasciando solo un simulacro muto dietro di sé? E' davvero tutto merito della FarmVille?
Un'osservazione: i profili dei facebookiani, quelli più attivi, sono quasi sempre vetrina di contenuti scovati googlando e della volontà di mostrare lì quello che si fa e si legge su altri canali.

Come dire Google esce dalla porta per rientrare dalla finestra:)

venerdì 5 marzo 2010

"Scrollare" o Sfogliare? Questo è il dilemma...!

Per quanto ancora sarà possibile concedersi il piacere di sfogliare un quotidiano...? Non ci si riferisce al fatto che ormai trovare il tempo per farlo è un’impresa titanica ma al semplice fatto che trovare un quotidiano cartaceo è sempre più difficile. Questo non è altro che il risultato dei cambiamenti socioculturali degli ultimi tempi e dall’avvento di internet in gnerale. La recente analisi condotta dal Pew Research Center ha evidenziato che più di un quarto degli americani legge le notizie sul cellulare......Non solo quindi ci si informa utilizzando i vari canali messi a disposizione dalla rete ma anche i dispositivi non sono solo i pc ma anche tutta la tecnologia di nuova gnerazione come ad es. gli smartphone.
Ma lo scenario italiano può essere assimilato a quello americano? In certo senso si. Agli italiani, piace più navigare internet dal cellulare che leggere un quotidiano. Già da tempo l’editoria sta subendo una crisi senza precedenti. Ma il fatto che i giornali cartacei non si vendano più non vuol dire certo che ci sia una crisi dell’informazione, anzi mai come adesso le notizie viaggiano sulla rete e sono a disposizione degli utenti attraverso numerosi dispositivi. In uno scenario come questo la multicanalità tipica del web 2.0 la fa da padrone. Quindi il lettore dopo aver letto la notizia, ha l’opportunità di commentarla e condividere le proprie opinioni sul web insieme ad altri utenti e come un’onda la notizia si propaga più velocemente e ancora la notizia permane in rete nel tempo...il giornale cartaceo dopo 24 ore è ormai vecchio.....

giovedì 4 marzo 2010

Analisi della reputazione nella pubblica amministrazione

Reputazione e trasparenza dell’ICT sembrano essere le nuove carte da giocare nella partita contro la corruzione nella pubblica amministrazione.
Il 2 Marzo il Parlamento ha approvato in via preliminare il disegno di legge anticorruzione sulla pubblica amministrazione. Le intenzioni espresse dal Ministro Brunetta in conferenza stampa
sono essenzialmente tre:
- La costituzione di un organo centrale di controllo della corruzione nella pubblica amministrazione (piano generale anticorruzione a partire dai piani emessi dai singoli enti)
- L’osservatorio sulla corruzione: attività di monitoraggio dei rischi e individuazione dei reati contro la PA
- Trasparenza informativa nelle PA e nella gestione degli appalti pubblci

Come nota Carlo Mochi Sismondi nella sua analisi puntuale del disegno, l’obbligo di trasparenza riguarda due procedimenti e in prima istanza due grandi tematiche: ICT e reputazione.