venerdì 5 marzo 2010

"Scrollare" o Sfogliare? Questo è il dilemma...!

Per quanto ancora sarà possibile concedersi il piacere di sfogliare un quotidiano...? Non ci si riferisce al fatto che ormai trovare il tempo per farlo è un’impresa titanica ma al semplice fatto che trovare un quotidiano cartaceo è sempre più difficile. Questo non è altro che il risultato dei cambiamenti socioculturali degli ultimi tempi e dall’avvento di internet in gnerale. La recente analisi condotta dal Pew Research Center ha evidenziato che più di un quarto degli americani legge le notizie sul cellulare......Non solo quindi ci si informa utilizzando i vari canali messi a disposizione dalla rete ma anche i dispositivi non sono solo i pc ma anche tutta la tecnologia di nuova gnerazione come ad es. gli smartphone.
Ma lo scenario italiano può essere assimilato a quello americano? In certo senso si. Agli italiani, piace più navigare internet dal cellulare che leggere un quotidiano. Già da tempo l’editoria sta subendo una crisi senza precedenti. Ma il fatto che i giornali cartacei non si vendano più non vuol dire certo che ci sia una crisi dell’informazione, anzi mai come adesso le notizie viaggiano sulla rete e sono a disposizione degli utenti attraverso numerosi dispositivi. In uno scenario come questo la multicanalità tipica del web 2.0 la fa da padrone. Quindi il lettore dopo aver letto la notizia, ha l’opportunità di commentarla e condividere le proprie opinioni sul web insieme ad altri utenti e come un’onda la notizia si propaga più velocemente e ancora la notizia permane in rete nel tempo...il giornale cartaceo dopo 24 ore è ormai vecchio.....



Naturalmente l’utilizzo dei mezzi messi a disposizione dal web premette una certa forma mentis dell’utente e soprattutto una certa versatilità tipica della generazione che è nata con queste tecnologia....! I giovani sono protagonisti importanti di questa dinamica. In sette casi su dieci utilizzano quotidianamente internet per informarsi, al pari della Tv e molto più del giornale cartaceo (19%) o del satellite (37%). E' un dato interessante se consideriamo che vengono spesso rimproverati di informarsi poco. Evidentemente bypassano i canali tradizionali ricorrendo alla rete. Tutto questo avviene, secondo l'indagine Demos-Coop, nel quadro di un utilizzo più diffuso delle tecnologie digitali per informarsi. In uno scenario dove i mezzi tradizionali per l’informazione quali la tv, radio e quotidiani o settimanali sembrano ormai segnare il passo, la tv digitale o satellitare e internet la fanno da padroni (dal 2007 l’uso di questi mezzi è passato da l 19% al 41% )
In più, attualmente in Europa sono 121 milioni gli utenti della banda larga wireless e il nostro paese, con 10,4 milioni di utenti, è il secondo in Europa per utilizzo, con 7,9 ore trascorse ogni settimana su Internet tramite dispositivi mobili. L’Italia, emerge dal Rapporto Mediascope Europe di EIAA, è il quinto paese europeo per diffusione di telefoni cellulari con accesso a Internet e PDA, con una percentuale del 57%.

Da questa situazione si può estrarre un panorama che sicuramente andrà a caratterizzare lo scenario in cui andremo a vivere e che determinerà l’evoluzione dell’informazione e dei suoi mezzi di trasmissione. Le notizie potranno essere sempre a disposizione dell’utente attraverso molteplici dispositivi, sempre consultabili, sempre commentabili e soprattutto saranno velocemente interscambiabili. Da qui la responsabilità di chi diffonderà le notizie sarà sempre più determinante e il peso delle opinioni lascerà un’impronta che difficilmente potrà essere cancellata.

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