lunedì 11 ottobre 2010

Consumatore online più consapevole, attento all'etica

Identikit italiano


Quattro click sul web. E poi via a fare la spesa tra gli scaffali del supermercato. Scaffali spesso digitali. È questo il profilo del nuovo consumatore consapevole tratteggiato dai Reputation manager di Act Value che hanno condotto una ricerca di alcuni mesi monitorando, grazie ad un sistema software specialistico, le opinioni e le discussioni online di migliaia di utenti in Rete sulle grandi catene di distribuzione. Sotto esame sono finiti 64 fra i più rappresentativi blog, forum, siti di news, video on line, siti di Enti e di Associazioni e Portali tematici setacciati in profondità in migliaia e migliaia di pagine utilizzando un criterio di acquisizione dei contenuti innovativo progettato per ricalcare il comportamento naturale degli utenti sulla rete, il cosiddetto Human Search e i cui risultati sono poi stati validati da un’apposita redazione.

Il risultato? Per molti versi assolutamente inatteso. Come quando si è scoperto che sulla decisione del consumatore di servirsi di questa o di quella catena della grande distribuzione pesano, e non poco, gli aspetti etici, in qualche caso addirittura più del rapporto prezzo-qualità. Le opinioni altrui, di altri consumatori, contano. E anzi contano moltissimo soprattutto sul web dove la forza del passaparola digitale suggerisce fortemente alle aziende di considerarlo un importantissimo valore di ascolto. Ma non è solo questo. La variabile del tempo dedicato alla spesa gioca un ruolo sempre più fondamentale. E dunque si fa largo non solo la spesa online ma anche un interessante esperimento tra vecchio e nuovo: la spesa ’drive-in’, che consente di ordinare e ritirare poi gli acquisti direttamente presso il punto vendita. Per chi ancora resiste all’acquisto virtuale ma non disdegna la possibilità di risparmiare tempo, energie e denaro.