martedì 30 novembre 2010

Twitter, micro-communities e recommendations

Quando si parla di Social Network la nostra mente va immediatamente a Facebook, e, in seconda istanza, a Myspace. Tuttavia, negli ultimi tempi, un’altra piattaforma si sta facendo strada, con continuità e sorprendente efficacia: è Twitter, contraddistinto dall’ormai celebre uccellino azzurro.

Ebbene, le aziende non si stanno facendo sfuggire la consistente affermazione di conversazioni qui presenti; sotto l’apparenza del social network, Twitter si sta spingendo sempre più verso una direzione ben precisa: creare, in termini più specifici, un vero e proprio meccanismo (attraverso l’applicazione “find people”) che induca i suoi utenti a seguire i propri interessi, passioni ed inclinazioni. E in che modo è semplice immaginarlo: portando gli iscritti a inserirsi all’interno di piccoli circuiti costituiti da persone rilevanti per chi le segue, sia da un punto di vista della comunicazione che dell’ informazione e dei trend.



lunedì 29 novembre 2010

DecorMyEyes.com: l'importante è che se ne parli...su Google!

“Ciao, sono di DecorMyEyes.com e volevo ringraziarvi per tutte queste lamentele, sappiate che più ne pubblicate, più visite riceviamo sul sito e più soldi e vendite ci aiutate a fare. Noi amiamo la  PUBBLICITA' NEGATIVA. Ci avete spinto in vetta ai risultati dei motori di ricerca, e stiamo facendo più soldi adesso che mai prima d'ora. Non abbiamo mai fatto tanti affari. Grazie, grazie a tutti, siamo in paradiso."

E’ di pochi giorni la notizia di una sconcertante disavventura accorsa a una cittadina newyorkese. Clarabelle Rodriguez, residente a Chelsea, NY, aveva difatti deciso di soddisfare uno suo grande desiderio: acquistare un paio di occhiali da vista di una prestigiosa marca francese, la Lafont. Dopo aver provveduto all’ordine e al pagamento via Web, attreverso il sito DecorMyEyes.com (uno dei siti presenti nella Golden top di Google, e quindi tra quelli più cliccati),  viene contattata il giorno seguente da Mr Russo proprio da questo sito Internet, il quale le comunica l’esaurimento scorte delle lenti correttive da lei aggiunte all’acquisto. Al disappunto per questa notifica, si aggiunge per Clarabelle Rodriguez lo sconcerto di vedersi recapitati, pochi giorni dopo, i suoi agognati Lafont FALSI. DecorMyEyes.com le addebita inoltre sul conto $487, e cioè  $125 in più di quanto le era stato comunicato al momento del pagamento.



venerdì 26 novembre 2010

Myspace e il Mash up con Facebook

Quello che i milioni di utenti iscritti a myspace  senza troppe riserve  si aspettavano infine è successo. Dopo aver visto cambiare l’inter-faccia del primo, autentico social network in un brevissimo arco di tempo ed in maniera così radicale  è arrivata la notizia della tanto sospettata fusione con Facebook.


In effetti la creatura di Tom Anderson, ideata e lanciata nel 2002 insieme al suo socio Chris De Wolfe, dopo aver perso via via sempre più colpi, ha dovuto fronteggiare la resa dei conti con il rivale Facebook, che, nato nel 2004, non ci ha messo molto non solo a raggiungerlo, ma anche a superarlo in termini di utenti iscritti (circa 16 milioni solo in Italia).

E, dopo aver assistito ad una sempre più massiccia migrazione di utenti ( e anche di communities) su Facebook, Tom Anderson ha dovuto cedere: la fusione, che risale a poche settimane fa, segna una indelebile vittoria da parte di Mark Zuckenberg, padre di Fb; si è pertanto arrivati ad un accordo, apparentemente soddisfacente per entrambe le parti: le due società, infatti, si sono formalmente impegnate a condividere i reciproci dati utente attraverso un programma noto come "Mashup with Facebook".



giovedì 25 novembre 2010

The Social Network: la trama dell'identità digitale

“Su Internet le parole non sono scritte a matita ma con l’inchiostro”. (The Social Network)

The Social Network è forse la prima biografia in cui tutti gli spettatori si riconoscono, anche se descrive un mondo e un obiettivo irraggiungibile dalla maggior parte delle persone.
La stessa visione del film infatti, mette in scena il potere più grande di Facebook: la costruzione di un’identità.
Facebook, e il discorso può estendersi al web in generale, è l’idea che le relazioni sociali si alimentino attraverso l’esposizione di sè, la commistione totale tra privato e pubblico, dove le azioni che si compiono in un mondo hanno un effetto irreversibile sull’altro.

Il film inizia con la fine di una storia sentimentale: la ragazza di Zuckerberg lo lascia perchè stanca della sua ossessione per la popolarità (nella fattispecie per una confraternita di Harvard molto ambita). Il giudizio della ragazza è spietato, troppo per affrontarlo da “solo”. E’ così Mark si vendica insultandola pubblicamente sul suo blog, come a sancire davanti a tutti, la brutta immagine di sè intimamente riflessa da lei (“non rimarrai solo perchè sei un nerd, ma perchè sei uno stronzo”).

E così trasforma un sentimento privato in fama, reputazione.


mercoledì 24 novembre 2010

I minori sul web: tutela di soggetti in crescita

Secondo l’ Annuario statistico italiano 2010, il rapporto tra gli italiani e i social networks si sta rafforzando esponenzialmente, nonostante la presenza sul territorio nazionale di infrastrutture non certo all’avanguardia e nonostante le divarità che sussiste tra le varie regioni. Dividendo l’Italia nelle macro aree del Nord e del Sud, è comunque evidente che, a livello olistico, il Meridione si sta uniformando al Settentrione: sono il 47% circa gli internauti del Sud contro i 55% del Nord.
Più nel dettaglio, stando ai dati forniti dall’ISTAT, diffatti, emerge una situazione chiara e un segno inequivocabile della trasformazione della nostra società: innanzitutto, sono aumentati gli italiani che utilizzano un computer (51%, rispetto al 47,5% del 2008), appartenenti a ceti diversi e anche a fasce d’età differenti; gli internauti sono addirittura il 48,9%, contro il 44,4% di due anni fa.
Due aspetti di questo report sono illuminanti: da una parte, si riscontra un incremento da parte  degli adolescenti, (di età compresa tra i 15 e i 17 anni), addirittura con un picco che raggiunge il 91,7%,. Dall’altra, quasi l’altra faccia di Giano Bifronte, troviamo gli over 65, dei quali  si è registrato  un progressivo aumento  nella percentuale, passata dal 9,9% al 13,7% in soli dodici mesi. Sopra i 75 anni, è significativo notare che solo il 2,7% fa impiego delle nuove tecnologie.



martedì 23 novembre 2010

Google Hotpot per geolocalizzare la qualità: le vie della reputazione sono infinite

Proprio di questi giorni è la notizia del lancio, da parte di Google, di un nuovissimo tool:Hotpot.
Hotpot si propone come un’utile e user friendly interfaccia che permette non soltanto di rovare tramite google maps ristoranti o luoghi da visitare, ma anche e soprattutto di inserire le proprie recensioni a riguardo. Ma non è tutto qui. Questa nuova piattaforma è destinata ad ottenere larghi consensi, in quanto è una guida decisamente a portata di tutti, tra l’altro accessibile anche dagli smartphone (dai quali si prevede l’utilizzo maggiore). La grande differenza rispetto a qualsiasi altra guida, sarà il fatto che Hotpot verrà costantemente creata e aggiornata proprio dagli utenti, cioè da coloro che cercheranno informazioni su Google circa ristoranti, luoghi da visitare, hotel o locali.



lunedì 22 novembre 2010

Email marketing e social network: la nuova coppia del social media marketing




Stando ai dati presenti all’interno di uno studio condotto da Ecircle, gli utenti dei social networks (in primis quelli di Facebook, seguiti poi dal popolo di di Twitter) utilizzano l’email e le piattaforme social per interagire ed entrare in contatto in maniera più diretta e sempre più approfondita con i brand e le aziende su cui desiderano raccogliere informazioni, e, conseguentemente, anche la loro reputazione on line.
Partendo dai numeri che abbiamo a disposizione, circa il 78% della popolazione ha un profilo su un social network, al quale si connette numerose volte al giorno. In particolare, durante il tempo di connessione, ciascuno di questi utenti non solo si relaziona con gli amici, ma interagisce con i brand o i servizi a cui è interessato attraverso una conversazione, andando, lo sappiamo bene, ad incidere con le sue considerazioni/recensioni, sulla reputazione on line a cui si approccia.
Nel dettaglio, un iscritto a Facebook o a Twitter cerca di reperire informazioni sulle aziende o sui prodotti (circa il 50%), mentre altri si etichettano come follower di una determinata compagnia o di una marca, di cui tentano di non perdere alcuna nuova eventuale promozione o sconti (circa il 41%), e delle quale discutono tra di loro scambiandosi impressioni e consigl: elementi, questi, che un’azienda  deve tenere in considerazione in maniera basilare.





venerdì 19 novembre 2010

Il Venerdì di Repubblica sperimenta la web reputation, ma non è un gioco


Il Venerdì di Repubblica si è sottoposto ad un esperimento di Web Reputation con l’aiuto di Reputation Manager e lo ha rivelato sul numero di oggi ai suoi lettori nell’articolo “Come Rifarsi la reputazione on line”
Abbiamo analizzato l’immagine del settimanale di Repubblica nel Web 2.0 e il risultato è più che soddisfaciente: il 74% dei commenti è positivo. I lettori apprezzano soprattutto gli approfondimenti dedicati alla cultura e alla storia, e i giovanissimi dedicano intere discussioni nei forum alle recensioni sui loro beniamini.
Questione di gusti potremmo dire. La reputazione di un giornale è fatta non solo di gusto ma anche dalla fama dei suoi autori.


BTO a Firenze: la reputazione on line è il nuovo driver del turismo




Si può dire che il turismo stia seguendo di pari passo le evoluzioni del Web: gli albergatori che si erano appena abitutati alla gestione di un sito web, si ritrovano oggi a fare i conti con l’immagine restituita dai propri clienti su una infinità di piattaforme, quali blog, forum e social network. Tenere insieme immagine e reputazione è la nuova sfida per il turismo, e gli operatori sembrano averne preso coscienza.
Lo conferma il successo della III edizione della BTO (Buy Tourism Online), organizzata  dalla BTO Educational (coordinata da Giancarlo Carniani) con il sostegno di Regione Toscana, Camera di Commercio, Apt e Provincia di Firenze, che fa incontrare operatori turistici ed esperti del web e che si tiene presso la Stazione Leopolda di Firenze. Il fenomeno del Turismo 2.0 è senz’altro in forte ascesa, stando ai dati forniti in relazione alla fiera: 4000 partecipanti, 50 relatori, 40 espositori tra le più note aziende.
A presenziare con i propri stand alla BTO ci sono proprio tutti: albergatori, aziende di pacchetti turistici, portali frequentatissimi come Expedia, Hotel.info, nonché i numerosi bloggers che imperniano i loro post proprio sulla qualità dei servizi e dei prodotti offerti da ristoratori ed alberghi realtivi alla mete vacanze.

giovedì 18 novembre 2010

Il Web Sociale: investimento personale e d'impresa




Ormai è chiaro come nella socialità si sviluppi un confronto totale e giornaliero che  comprende la commistione di pubblico e privato. In termini più specifici, è proprio nel pubblico che si riflette, a livello privato, il rapporto con la marca. Stando infatti ai dati forniti da Econsultancy’s recent Social Media and Online PR Report tramite l’efficace grafico che trovate qui sotto, balza immediatamente all’occhio quale spessore e valore abbiano assunto i Social Media non solo all’interno di una determinata azienda, bensì nel totale panorama del mondo del lavoro:


Osservando attentamente quanto proposto qui sopra, ci si accorge quanto il rapporto azienda/cliente/consumatore non sia più una relazione macchinosa e prevedibile, in cui l’azienda propone e  il cliente (e poi il consumatore) “subisce”, ma, al contrario, si sia raggiunto nel corso del tempo una relazione di tipo sinergico ed integrativo: i tre elementi sono tutti sullo stesso piano ed ognuno gioca un ruolo fondamentale nella determinazione dei processi di marketing prima e di acquisto/consumo dopo.



mercoledì 17 novembre 2010

La reputazione on line dal supermercato a Facebook: GreenGiant e Farmiville






Cosa c’entra Farmville con la on line reputation? C’entra eccome, da quando una famosissima ditta di vegetali surgelati, la GreenGiant ,con sede a Le Suer, nel Minnesota, ha avuto un’idea non solo geniale, ma anche assai proficua: utilizzare la fama di Farmville per unirla al suo brand. A tutti coloro che hanno un account su Facebook sarà senz’altro capitato se non di giocare perlomeno di notare la simpatica applicazione di Farmville, lanciata dal social network stesso. Farmville, per i pochi che ne fossero all’oscuro, è un divertente e coinvolgentre on line game sviluppato dalla software-house californiana Zynga. Il gioco simula la vita reale di un agricoltore, consentendo ai giocatori di piantare, far crescere e raccogliere piante e alberi e di allevare animali, il tutto all’interno di una fattoria virtuale.

Per dare un’idea del suo successo della campagna, i dati forniti sono di un aumento notevole della distribuzione dei prodotti (ora presenti in più di 4000 supermercati su tutto il territorio federale) . In aggiunta a questo, basti pensare che questa applicazione, la più famosa e cliccata su Facebook, ha raggiunto i circa 83 milioni di utenti attivi al mese, e la sua reputation è in continua crescita.

martedì 16 novembre 2010

Welcome, videocurriculum! Come trovare lavoro con una semplice webcam.

C’è chi ha detto addio alle consuete tecniche di candidatura. Non che il buon, vecchio curriculum cartaceo (o in formato elettronico) non venga più impiegato, ma proporsi per una posizione di lavoro, o per sostenere un provino non ha più soltanto una strada a senso unico.
Sul web si registra infatti una costante crescita di talenti che, agguerriti e muniti semplicemente di fiducia in sé stessi, si piazzano davanti alla telecamera e mostrano i propri skills, raccontando di sé e delle proprie esperienze lavorative. E lo fanno in maniera convincente, studiata, arricchita da un bagaglio di frasi ad effetto unito ad un efficace e sapiente snocciolamento delle proprie competenze.
C’è da chiedersi se queste persone non vadano semplicemente ad aumentare il numero esorbitante di utenti che amano mostrarsi, per vanità o per ricerca di facili ed immediati consensi. Nient’affatto.
Questi giovani (perché la stragrande maggioranza sono, in effetti, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni) hanno capito che YouTube offre una immediatezza di risultati che conta pochi rivali. Ecco perché, quando qualcuno di questi candidati decide di realizzare un video, o meglio, un videocurriculum, sa già a cosa punta, e si gioca il 100% delle probabilità di ottenere un determinato posto di lavoro a cui è interessato. Ma non è un mero elenco di capacità acquisite il loro.

lunedì 15 novembre 2010

On line reputation e opinion makers: tempi bui brechtiani o età illuminata?

Lo abbiamo detto più volte: il consumatore sempre più spesso passa dal web prima di varcare la soglia di un negozio, reale o virtuale. E ritorna sul web, se il prodotto, il servizio fruito non lo soddisfano per condividere la sua esperienza con il popolo della rete. Il consumatore è selettivo: sa che ci sono i portali dei consumatori per azioni di reclamo, e i forum tematici e i portali di recensioni per influire sulla massa attraverso la sua opinione.


E’ l’azienda? Come valuta l’eco delle opinioni che amplifica positivamente o negativamente il suo nome in rete? E’ consapevole che le opinioni non hanno tutte lo stesso peso? E che solo in alcuni casi è opportuno scendere in campo, mentre in altri evitarlo significa perdere un’opportunità e più semplicemente e drammaticamente clienti su clienti? Oggigiorno, i casi in cui un’azienda si affaccia sul mondo del social networks o dei blogs per comunicare con i propri utenti si sono moltiplicati e sono oggetto di esempio per altre realtà: alcune società non si sono limitate a “controllare” cosa dicevano gli utenti, o, nel peggiore dei casi, a cancellare i commenti negativi o a minacciare i bloggers dal linguaggio e dalla verve critica inopportuna, ma sono letteralmente scese in campo per capire le problematiche legate ad una delusione e per creare un rapporto collaborativo con i propri fruitori, al fine di migliorare le prestazioni e l’immagine del proprio prodotto.

lunedì 8 novembre 2010

Conversational Marketing a Iab Forum 2010

Il Customer Care on line è la nuova area di sviluppo offerta alle aziende dal Web 2.0. L'importanza di investire in questo settore strategico è stata discussa da Andrea Barchiesi a Iab Forum 2010 durante il workshop del 4 novembre. Ecco di cosa si è parlato, buona lettura!

La reputazione e il prezzo degli hotel sul web


(Teleborsa ) - Roma, 8 nov - La distribuzione tariffaria online ha cambiato le regole del gioco per gli Hotel italiani, portando le tariffe per pernottamento a frequenti up/down sul costo di pernottamento. E' quanto emerge da una analisti del comparatore prezzi degli hotel www.trivago.it, nel suo recente studio tHPDI (trivago hotel price disparity rate) sulle tariffe praticate da quasi 8 mila strutture ricercate, ha osservato la media dei prezzi per categorie alberghiere in Italia e il livello di dinamicita' dei prezzi, indice conosciuto come "disparity rate".
Dalla ricerca trivago emerge che i prezzi praticati online dagli alberghi presentano una forte dinamicità e aumentano in relazione alla reputazione online della stessa struttura e alle tariffe praticate sul web dalla concorrenza. La classificazione alberghiera diventa sempre meno rilevante per i prezzi di listino, soprattutto nelle categorie più basse, dove i prezzi seguono fasce di prezzo molto simili.