venerdì 19 novembre 2010

BTO a Firenze: la reputazione on line è il nuovo driver del turismo




Si può dire che il turismo stia seguendo di pari passo le evoluzioni del Web: gli albergatori che si erano appena abitutati alla gestione di un sito web, si ritrovano oggi a fare i conti con l’immagine restituita dai propri clienti su una infinità di piattaforme, quali blog, forum e social network. Tenere insieme immagine e reputazione è la nuova sfida per il turismo, e gli operatori sembrano averne preso coscienza.
Lo conferma il successo della III edizione della BTO (Buy Tourism Online), organizzata  dalla BTO Educational (coordinata da Giancarlo Carniani) con il sostegno di Regione Toscana, Camera di Commercio, Apt e Provincia di Firenze, che fa incontrare operatori turistici ed esperti del web e che si tiene presso la Stazione Leopolda di Firenze. Il fenomeno del Turismo 2.0 è senz’altro in forte ascesa, stando ai dati forniti in relazione alla fiera: 4000 partecipanti, 50 relatori, 40 espositori tra le più note aziende.
A presenziare con i propri stand alla BTO ci sono proprio tutti: albergatori, aziende di pacchetti turistici, portali frequentatissimi come Expedia, Hotel.info, nonché i numerosi bloggers che imperniano i loro post proprio sulla qualità dei servizi e dei prodotti offerti da ristoratori ed alberghi realtivi alla mete vacanze.

Il ruolo dei bloggers come intermediari attivi tra le strutture turistiche e i potenziali clienti è decisivo: il passaggio dall’epoca in cui venivano acquistate guide turistiche ad hoc per la meta scelta come luogo di vacanza (come LonelyPlanet, Touring e così via) alla consultazione di siti e blogs di altri viaggiatori è stato rapidissimo ed inarrestabile.
Ognuno di noi ha senz’altro navigato sul web prima di partire per il luogo prescelto, alla ricerca di buone tariffe di viaggio, recensioni positive di hotel, ristoranti, locali o mete interessanti, oppure si è affidato alle recensioni di altri utenti nella selezione di pacchetti vacanza già confezionati e raccontati da chi ne aveva già fatto esperienza, come dimostra il sito di voiaganto.it. 
E la forma del giudizio incontrato pesa diversamente sulla nostra scelta: ci affidiamo sempre di più alle considerazioni e alle recensioni degli altri utenti presenti sulla rete e sempre meno, invece, alle classiche “stelline” o rating che accompagnano, ad esempio, il nome di ciascun hotel.
Il carattere puramente sociale dell’opinione, genera un trust tra gli utenti: la sfida per gli albergatori è inserirsi all’interno di questo rapporto fiduciario. E farlo in modo trasparente.
L’aumento di recensioni positive a favore di un dato albergo conduce, ovviamente, ad un incremento della sua reputazione on line, che si traduce, in termini reali, con un aumento di clientela e di guadagno, anche e soprattutto proiettato al futuro.
Nell’ambito della III edizione della BTO questo tema è ovviamente centrale; altrettanto significative sono le analisi condotte sulla incisività dei Social media e network nella relazione bipolare aziende turistiche-clienti, il cui studio ha inevitabilmente messo sotto l’attenzione di tutto le potenzialità della rete per la diffusione di servizi turristici e per un miglioramento degli stessi attraverso il confronto con i fruitori.
Su questi argomenti si sono proposti al dialogo personalità influenti come Patrick Landman di Xotels,  e Josiah Mackenzie  di Hotel Marketing Strategies, Marco Montemagno di Augmendy, Roberto Frua  di Tripadvisor.
Nonostante l’eco della crisi sia ancora fortemente presente, il successo della BTO e, più in generale, l’ascesa del turismo 2.0 inviano segnali fortemente positivi.

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