lunedì 29 novembre 2010

DecorMyEyes.com: l'importante è che se ne parli...su Google!

“Ciao, sono di DecorMyEyes.com e volevo ringraziarvi per tutte queste lamentele, sappiate che più ne pubblicate, più visite riceviamo sul sito e più soldi e vendite ci aiutate a fare. Noi amiamo la  PUBBLICITA' NEGATIVA. Ci avete spinto in vetta ai risultati dei motori di ricerca, e stiamo facendo più soldi adesso che mai prima d'ora. Non abbiamo mai fatto tanti affari. Grazie, grazie a tutti, siamo in paradiso."

E’ di pochi giorni la notizia di una sconcertante disavventura accorsa a una cittadina newyorkese. Clarabelle Rodriguez, residente a Chelsea, NY, aveva difatti deciso di soddisfare uno suo grande desiderio: acquistare un paio di occhiali da vista di una prestigiosa marca francese, la Lafont. Dopo aver provveduto all’ordine e al pagamento via Web, attreverso il sito DecorMyEyes.com (uno dei siti presenti nella Golden top di Google, e quindi tra quelli più cliccati),  viene contattata il giorno seguente da Mr Russo proprio da questo sito Internet, il quale le comunica l’esaurimento scorte delle lenti correttive da lei aggiunte all’acquisto. Al disappunto per questa notifica, si aggiunge per Clarabelle Rodriguez lo sconcerto di vedersi recapitati, pochi giorni dopo, i suoi agognati Lafont FALSI. DecorMyEyes.com le addebita inoltre sul conto $487, e cioè  $125 in più di quanto le era stato comunicato al momento del pagamento.





Quando la donna si rivolge alla sua banca (Citibank) per contestare il pagamento, inizia per lei un vero e proprio incubo: riceve in continuazione mail da Mr Russo con intimidazioni e minacce ( "So dove abiti, brutta stronza, ci divide un ponte: sono a Brooklyn”), che la portano a rivolgersi infine alla polizia.





La disavventura di Clarabelle sarebbe stata tuttavia facilmente evitabile. Infatti, se la cittadina newyorkese avesse navigato su Internet (ad esempio su GetSatisfaction o siti simili) alla ricerca di recensioni degli altri utenti ma soprattutto dei consumatori di DecorMyEyes.com prima di ordinare i suoi occhiali, si sarebbe senz’altro imbattuta in centinaia non solo di lamentele, ma anche di storie  analoghe alla sua, con episodi di minacce ed intimidazioni durate anche per anni.
Ma, cosa ancor più rilevante, Clarabelle avrebbe quindi letto la risposta, riportata all’inizio,  che Mr.Russo elargiva con prepotente nonchalance a  tutte le recensioni, i commenti negativi e le lamentele dei consumatori presenti  sul web.
Questo  invita a comprendere maggiormente  quanto il Web offra tutti gli strumenti per gli utenti/consumatori: da una parte l’informazione e la conoscenza sono le chiavi delle proprie scelte, anche in termini di reputazione on line; dall’altra alcune aziende non si fanno scrupolo di sfruttare i contenuti negativi a loro indirizzati sul Web per volgerli a proprio favore.
E' opportuno sottolineare che il perverso meccanismo funziona solo per pochi eletti: un brand non altrettanto conosciuto avrebbe pagato duramente un simile affronto, e non solo in termini di immagine.

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