mercoledì 17 novembre 2010

La reputazione on line dal supermercato a Facebook: GreenGiant e Farmiville






Cosa c’entra Farmville con la on line reputation? C’entra eccome, da quando una famosissima ditta di vegetali surgelati, la GreenGiant ,con sede a Le Suer, nel Minnesota, ha avuto un’idea non solo geniale, ma anche assai proficua: utilizzare la fama di Farmville per unirla al suo brand. A tutti coloro che hanno un account su Facebook sarà senz’altro capitato se non di giocare perlomeno di notare la simpatica applicazione di Farmville, lanciata dal social network stesso. Farmville, per i pochi che ne fossero all’oscuro, è un divertente e coinvolgentre on line game sviluppato dalla software-house californiana Zynga. Il gioco simula la vita reale di un agricoltore, consentendo ai giocatori di piantare, far crescere e raccogliere piante e alberi e di allevare animali, il tutto all’interno di una fattoria virtuale.

Per dare un’idea del suo successo della campagna, i dati forniti sono di un aumento notevole della distribuzione dei prodotti (ora presenti in più di 4000 supermercati su tutto il territorio federale) . In aggiunta a questo, basti pensare che questa applicazione, la più famosa e cliccata su Facebook, ha raggiunto i circa 83 milioni di utenti attivi al mese, e la sua reputation è in continua crescita.



Su YouTube sono numerosi i canali che trattano di Farmville, e sul web altrettanto numerosi sono gli utenti che, su blog e forum, discutono dei tricks per ottenere punteggi più alti e si scambiano “dritte” e consigli.

L’astuta strategia di marketing sta infatti in questo: attraverso una semplice ma efficace opera di fidelizzazione dei consumatori, ha inserito in ogni confezione di frutta o verdura surgelate un bonus di crediti virtuali per giocare a Farmville. In tal modo i suoi clienti, una volta acquistato un prodotto della GreenGiant, hanno diritto ad accedere all’on line game e usufruire dei crediti “conquistati” tramite l’acquisto effettuato.

Naturalmente ci sono alcuni aspetti da notare. Innanzitutto la Greengiant considera per scontato che tra i suoi clienti ci siano, ovviamente, dei giocatori (ed è proprio a questo a cui punta) e cerca di incrementare il suo bacino di consumatori andando direttamente a rivolgersi agli utenti di Facebook ( e pochi, lo sappiamo, sono i non-iscritti). In seconda istanza, è interessante sottolineare che il marketing della ditta del Minnesota utilizzi questa strategia in un contesto offline (supermercati, malls, etc) per poi spostarlo verso il web tramite l’azione di gioco dei suoi compratori, che spera, in tal modo, di allargare.

Pertanto, quando un ipotetico consumatore aprirà lo sportello del reparto sugelati non avrà difficoltà a individuare i prodotti della GreenGiant e a riconoscervi, su essi, il simpatico bollino contenente i preziosi punti.
Stando a quanto scritto su ItaliaFacebook , questa “promozione” pare non solo abbia spinto i primi passi nella giusta direzione, ma abbia un successo incredibile negli U.S.A., tanto da divenire oggetto di analisi per i trend di mercato e nell’ambito delle strategie di marketing.
Fin’ora la GreenGiant è stata la prima ditta a coniugare la online reputation di u’applicazione di Facebook con la sua reputation, giovando a entrambe. Dietro di lei,come spesso accade, altre aziende si stanno muovendo nella stessa direzione.


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