mercoledì 1 dicembre 2010

Black Friday: quando il passaparola on line travolge il consumatore

Il Black Friday è un giorno che tutti i cittadini degli USA, in vista delle festività natalizie, attendono con ansia. Nell’ultimo venerdì del mese di Novembre, infatti, grandi magazzini e negozi che trattano qualunque genere di prodotti aprono le proprie porte dopo aver segnalato sconti e riduzioni di prezzo mozzafiato sui canali più diversi: tramite i consueti cartelloni pubblicitari, gonfaloni, ma sfruttando anche sempre più frequentemente i tam tam mediateci, che vanno dai siti internet ai social network più frequentati, come Facebook, Myspace e Twitter. L'associazione dei commercianti americani (Nrf) ha rilevato  che sono stati circa 212 milioni i consumatori a presentarsi nei negozi o che hanno consultato siti di vendita e social network tra il giovedi' del Thanksgiving e domenica sera: persino l'8,7% in piu' rispetto al 2009.

Si è stimato che il compratore medio, sempre secondo il sondaggio della Nrf, abbia speso 365,64 dollari: il 6,4% in piu' dell'anno scorso, azzerando, in tal modo, lo spettro della crisi, che in occasioni come questa pare non fare più paura.





Il passaparola mediatico avvenuto principalmente sui social network ha forse avuto più impatto di quello tradizionale, portando a vere e proprie migrazioni di eccitati compratori da uno stato federale all’altro, e causando scene sbalorditive di shopping selvaggio, come nel caso dell’assalto al mall Buffalo First! Di Buffalo, nello stato di New York, riportato come esempio dalle maggiori testate giornalistiche.


Calca, risse tra clienti per accaparrarsi il prodotto desiderato, e addirittura un uomo totalmente schiacciato e travolto dalla folla al momento dell’apertura delle porte del grande magazzino sono le scene sbalorditive a cui si è assistito nel giorno del Black Friday.

La folle ed indisciplinata corsa agli acquisti ha senz’altro condotto a stupefacenti scene di delirio collettivo, quasi istantanee di questa sfrenata società dei consumi, pronta a tutto (persino, come si è visto)  a rischiare la vita per ottenere il prodotto agognato, magari a lungo sognato e cliccato sul web. Il tam tam mediatico, il continuo e progressivo scambio di informazioni e conversazioni è senz’altro complice e artefice di tutto questo.
Se non ci fosse stato il passa parola on line, quel cittadino di Buffalo sarebbe stato forse risparmiato?

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