giovedì 16 dicembre 2010

Il mondo visto da Facebook

L'idea è di Paul Butler, un giovane ingegnere stagista di Facebook, che ha realizzato una mappa del pianeta a partire dalle relazioni di amicizia che legano gli iscritti di Facebook nelle varie parti del mondo.
Come? Applicando la teoria dei grafi alle informazioni relative a un campione di 10 milioni di coppie di amici: ogni iscritto (individuato dalle sue coordinate geografiche) è un nodo della rete le sue relazioni con gli altri iscritti rappresentano gli archi che li congiungono.
Il risultato è una mappa fluorescente dove le aree più luminose rappresentano quelle in cui si concentra il maggior numero di relazioni tra i nodi:



La dimostrazione scientifica di quello che intuitivamente si poteva immaginare: le aree con maggiore densità di popolazione sono quelle che alimentano le relazioni sociali all'interno di Facebook. La sovrapposizione dei due diagrammi (la mappa del mondo e quella di Facebook) permette anche di misurare con esattezza i punti in cui qualcosa sta cambiando (guardiamo ad esempio quelle piccole aree lucenti in Africa) e riflettere sulle sue possibili implicazioni (promuovere delle campagne che stimolino i paesi più luminosi a connettersi con le aree più depresse)



Non è la prima volta che la teoria dei grafi viene applicata alla social network analysis, ma il fascino di questo esperimento è la filosofia che c'è dietro: studiare il mondo reale a partire da quello virtuale per scoprire che ormai sono la stessa cosa e che, ciò che succede in un mondo, può cambiare l'altro.

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