venerdì 17 dicembre 2010

La crescita di Twitter vale 3,7 milioni di dollari

Arriva dagli Stati Uniti la notizia che Twitter, l’ultimo piccolo grande, gigante tra i social networks, ha ottenuto 200 milioni di dollari per incentivare la sua crescita. Questo significa che l’ormai popolare uccellino azzurro riuscirà ad ampliare la sua espansione in rete senza l’aiuto di Wall Street, ma unicamente attraverso le strategie di investimento proposte dalla Kleiner Perkins Caufield & Byers, una delle più famose società della Silicon Valley.

Inoltre, l’aumento dello staff manageriale di Twitter ha portato all’inclusione di due intraprendenti personalità in veste di nuovi direttori:  Mike McCue e David Rosenblatt.
Ma per quale motivo una delle più rinomate società di investimento californiane ha puntato proprio sul social network Twitter, ancora in fase di crescita rispetto al colosso Facebook?

La risposta è insita nella strategia della Kleiner Perkins, la quale ha individuato nella piattaforma social un “moneymaking potential” che deve essere curato e aiutato nell’ottica di poter avere grandiosi risultati. I numeri di Twitter confermano, in effetti, le aspettative di guadagno: sono infatti 65 milioni i messaggi con un testo non superiore ai 140 caratteri che ogni giorno “fuoriescono” dal social per diffondersi nell’intero web.





D’altronde, la società Californiana conosce bene i potenziali di queste piattaforme, avendo investito (e con estremo successo) in passato sul Google Inc, che ora ha un valore di 190 bilioni di dollari e su Amazon.com Inc, che ora ha raggiunto gli 80 bilioni di dollari.
Se si considera che ora Twitter ha un valore di 360 milioni di dollari (e consideriamo che è nato solo tre anni fa), c’è da aspettarsi un incremento vertiginoso di nuovi iscritti,  i quali porteranno non solo nuovi messaggi, ma anche una mole di dati e di informazioni rilevanti per l’analisi dei comportamenti, dei trend, e dei consumi.

Come ben sappiamo, sono sempre più numerose le aziende che guardano ai social network per analizzare il social behaviour dei consumatori e quindi definire le nuove strategie di vendita. Aiutare la crescita di Twitter, renderlo temibile competitor di Facebook e quindi aumentare i suoi iscritti, i suoi messaggi  e, soprattutto, il suo flusso di dati significa incrementare le analisi di mercato e i processi di affermazione di un’azienda piuttosto che di un’altra sul mercato virtuale e, conseguentemente, sul mercato reale.

Costolo, membro della Kleiner Perkins, ha affermato che l’intento della società è "help grow Twitter to infinity and beyond."


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