mercoledì 22 dicembre 2010

Pubblicità 2011: più investimenti sul web che sui giornali

Secondo le stime di eMarketer, la pubblicità condotta su internet ha nettamente sorpassato quella pubblicata sui giornali (sia cartacei che online). Se prima, infatti, venivano raggiunte cifre decisamente alte, ora la situazione è radicalmente cambiata, ed assistiamo ad un calo addirittura del 6%: dai 27,6 miliardi di dollari del 2009 ai 25,7 miliardi odierni, mentre quella sui soli giornali di carta si è fermata a 22,8 miliardi.
L’altra faccia della medaglia, quella relativa all’advertising on line, parla chiaro, con un aumento del 13,9%, accostabile a circa 25,8 miliardi di dollari.
Il grafico riportati qui sotto mostra l’emblematica situazione:




Le analisi pubblicate da eMarketer mostrano chiaramente che  il gap subirà un ulteriore aumento  nel 2011, anno in cui i giornali (cartacei e online) potranno “contare” soltanto su 24,6 miliardi di dollari (di cui 21,4 miliardi di carta stampata), contro i 28,5 miliardi che andranno invece all'advertising online:









Mentre la pubblicità inserita sui quotidiani online continua a trovare spazio, quella presente sui giornali cartacei (riviste, quotidiani, riviste di settore) va sempre più incontro ad una significativa diminuzione:se nel 2010 il web ha pesato per l'11,7% della spesa pubblicitaria complessiva sui giornali, nel 2011 la quota crescerà al 13%, secondo eMarketer.


L’inversione di tendenza trainata dal web coinvolge, naturalmente, anche le sfere dei social networks, dove la pubblicità on line tende ad occupare un ruolo sempre più, se non primario, comprimario, inscrivendosi in una sorta di semplicissima equazione: laddove l’internauta più  si connette e trascorre il suo tempo cresce esponenzialmente la pubblicità on line in cui si deve “scontrare”, ma alla quale è anche, inevitabilmente, soggetto.

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