venerdì 3 dicembre 2010

L'onda Wikileaks

Come sta reagendo il popolo del Web circa l’ondata di notizie sul caso Wikileaks?

Girovagando per la rete, salta immediatamente all’occhio la massiccia presenza di commenti dei milioni di utenti “spalmati” tra social networks, forum e blog che hanno spostato l’asse degli argomenti delle discussioni proprio sulla notizia delle rivelazioni che la piattaforma creata da Julian Assange sta fornendo.

Dal grafico che segue è evidente come l’onda sia cavalcata dall’opinione dei blogger, ma considerevole è anche la percentuale di contenuti ripresi o creati in modo inedito dagli utenti sui social network, in particolare Twitter e Facebook, molto più attivi dei siti news:


Rispetto ai contenuti possiamo dire , prendendo in considerazione soprattutto i social network, che le reazioni degli internauti sono suddivisibili in due macro categorie.
Il gruppo più consistente è quello che supporta a gran voce la fuga di notizie riservate scatenata da Wikileaks, come dimostrano alcuni estratti dei post:

La Cina ha bloccato l'entrata a Wikileaks. Sempre più censure! Abbiamo il Diritto di essere informati.


Abbiamo il diritto di essere informati





Contemporaneamente, questi stessi utenti rimproverano la scarsa attenzione, che, nel complesso, l’Italia ma soprattutto i suoi politici sta riservando al caso:

Il popolo italiano è ignorante.. vuol grande fratello ... uomini e donne D&G e armani. non gliene frega nulla delle cose importanti


Spero che dal fondo in cui ci troviamo, l'italia risorga a nuova vitalità dove i privilegi non ci siano piu per i soliti politici e politicanti...

L’altra voce dominante , al contrario, ritiene che le informazioni in possesso di Wikileaks siano in realtà dati di poco conto, o, in alcuni casi, addirittura senza fondamento, atti, forse,solo a condurre ad un aggiramento o depistaggio su tematiche più importanti:

Io sinceramente non penso che questi documenti causeranno la 3° Guerra Mondiale...Secondo me causeranno una Rivoluzione stile 1968.Dite la vostra.


E perchè non parla della morte di Ilaria Alpi, di quella di Calipari etc etc?


Ma mi pare che la maggior parte siano commenti acidi su questo o quel governante.


Che ce ne frega a noi se Gheddafi usa il botulino?

hai ragione, quei file sono solo spazzatura.

Le due posizioni sembrano difficilmente conciliabili. Inoltre, nonostante si incontrino/scontrino sugli stessi territori (Facebook, Twitter, etc) le opinioni vanno a sovrapporsi una all’altra in un susseguirsi di veri e propri botta e risposta di cui il web si sta continuamente arricchendo, divenendo, pertanto, sempre più contenitore di dati, che non restano conffinati nel mero regime dell'opinione ma vanno ad integrare le informazioni diffuse con approfondimenti e riferimenti.

Wikileaks è un prodotto del web, e in questo trova ovviamente la sua prima cassa di risonanza.
Ciò che è interessante è vedere come l'onda iniziale si infranga o si alimenti a seconda dei canali in cui viene convogliata. Quando i giornali non ne parleranno più, il web sarà come sempre un passo più in là.

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