mercoledì 29 dicembre 2010

Whirpool pesca i suoi giovani talenti su Facebook

“Così pesco i giovani”. Il dottor Pierre Ley, manager Whirpool (ex Ignis elettrodomestici, azienda che ha avuto un ruolo chiave nell’Italia degli anni Sessanta) ha le idee chiare sulle nuove tecniche di recruiting. La sua “caccia ai talenti” non solo dà risultati assai gratificanti, ma è totalmente al passo coi tempi. Dall’headquarter sito a Varese della multinazionale americana Ley ha recentemente rilasciato un’intervista  relativa a questo argomento, spiegando le nuove strategie di ricerca e selezione di giovani talenti da inserire nell’azienda. Nella fattispecie, il manager ha deciso di spalancare le porte della Whirpool alle nuove tecnologie offerte dai tools dei Social Networks, aprendo una pagina Facebook con l’intento di recrutare 200 giovani manager (ingegneri, designer, economisti ma anche psicologi in grado di decifrare le tendenze del consumatore).
A fianco di colleghi appartenenti a ben ventotto nazionalità diverse, Pierre Ley (manager dalle poliedriche esperienze lavorative) ha senz’altro condotto il settore delle human resources in una direzione nuova ed innovativa, rompendo i ponti con un passato decisamente “fordista” e reazionario; le sue parole a proposito sono illuminanti:





«Ci siamo resi conto che un'industria dove si piegano i metalli poteva essere poco attrattiva per i migliori che escono oggi dalle università, più affascinati dai colossi dell'informatica, dalla finanza, da luoghi più glamour. Facebook è un modo per intercettare questo mondo nuovo. In secondo luogo riteniamo che su una pagina di un social network i ragazzi siano più portati ad aprirsi, a essere spontanei, a manifestare le loro qualità più facilmente rispetto a un colloquio di lavoro in giacca e cravatta».
Inoltre il dottor Ley ha spiegato che i nuovi metodi di selezione non andranno a soppiantare quelli “tradizionali”, ma semplicemente ad affiancarli, creando in tal modo analisi e selezioni incrociate, dove il curriculum universitario e lavorativo del talento viene considerato parallelamente all’immagine privata sui social network .

Whirlpool ha dunque aperto una pagina su Facebook in lingua inglese inglese contenente informazioni sul gruppo e sulla  tipologia di lavoro e di professionalità richieste. «Ma lo abbiamo fatto chiamando a scriverci dei blogger o aprendo una web tv che trasmette brevi episodi a puntate sul nostro mondo. A questo punto l'aspirante manager può scriverci dei post, commentare, mandarci del materiale. Insomma si instaura un dialogo utile tanto a noi quanto a chi legge la nostra pagina. Senza contare che la capillarità della rete consente al nostro messaggio di raggiungere giovani laureati a Parigi, come a Londra o in qualsiasi posto del mondo. In fondo è proprio dall'incontro di intelligenze diverse che nascono le cose nuove. E far nascere cose nuove è esattamente il nostro obiettivo». Ha dichiarato Ley.
Certo è che il modello Whirpool sarà senza dubbio emulato da altre aziende, e forse costituirà un nuovo e consolidato trend nell’anno che sta per iniziare.

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