lunedì 24 gennaio 2011

Social media e mobile phones: nuovi compagni di viaggio?

Secondo alcune recenti reportistiche, Facebook, Twitter, gli iPhone, i Social networks, gli smart phones, i travel apps, i mobile phones con GPS e videocamera incorporata sono i nuovi compagni dei viaggiatori di tutto il mondo.

Oltremodo chiamati “The travel social fans”, questi viaggiatori sono stati stimati essere, negli USA, il 52% dei 152 milioni di viaggiatori (vale a dire 79 milioni di persone): queste le stime di Laura Mandala, managing director della Mandala Research con base negli Stati Uniti, presenti all’interno dell’ ITB Travel Trends report 2010-2011.
Secondo la Mandala, i viaggiatori che usano i social media, all’interno del contesto statunitense, generano circa $102.9 billioni di dollari per il turismo “locale” negli States, confrontati con i $69.5 billioni degli utenti che non utilizzano i social. Si è stimato che primi, i quali vengono definiti dalla Mandala TSFs (Travel Social Fans), sfruttino la comunicazione sulle piattaforme social per ottenere informazioni, dettagli o chiarimenti dai propri amici e conoscenti circa informazioni di viaggio di ogni tipo.

Tuttavia, le analisi condotte da Expedia mostrano che il settore turistico sta continuamente sviluppando delle strategie orientate sul social media marketing: al momento, solo pochi Stati tra cui Paesi Bassi, Austria, New Hampshire e Virginia stanno promuovendo il turismo nel proprio Paese attraverso i social media. La Virginia ha inoltre vinto, proprio l’anno scorso, un premio per la promozione del turismo a carattere enologico condotta su Twitter.
Nel contesto delle compagnie aeree, la AirAsia ha dichiarato di aver guadagnato il 13% dei suoi introiti proprio grazie alla Fan Page creata su Facebook, che conta ora più di un milione di affezionati followers.





E sono i mobile devices a farla da padrone anche nel caso delle prenotazioni: un illustre esempio di questo nuovo trend arriva dal Giappone, dove il 20% dei voli locali viene prenotato dai mobile phones. Expedia ha inoltre registrato un significativo aumento del 5% dei bookings dai cellulari.
In questo contesto esclusiva importanza è svolta dalle apps, come ITB report, Trip Deck, e le applications degli iPhones, le quali aiutano in viaggiatore in tempo reale nello schedulare voli, effettuare hotel reservations, fino all’affittare auto.

In relazione a questo, è senza dubbio di TripAdvisor l’app più amata e quindi downloadata.
Altri dati significativi provengono dalla piattaforma World Travel Monitor (WTM), che ci rivela che:
• circa il 40% dei viaggiatori usa il suo smart phone per organizzare o modificare i propri viaggi e spostamenti
• più del 57% dei viaggiatori ha un mobile phone
• solo il 2% non lo possiede
• più del 37% dei viaggiatori su scala internazionale accede ai social networks dal proprio mobile phone mentre è in viaggio.

Se molti sono gli aspetti positivi (rapidità di accesso ai dati, geolocalizzazione degli stessi, disponibilità dei contenuti 24 ore su 24), sono tuttavia presenti anche dei lati negativi, riportati dal WTM:

• Secondo Mats Staugaard, al vertice della società norvegese di consulenza Loop, il settore turistico dovrebbe provvedere ad inserire tali apps in tutti I tipi di Smart phones, e non solo negli I phones, rendendoli quindi disponibili ed accessibili a tutti coloro che possiedono un cellulare
• I website dovrebbero essere rinnovati
•I costi di connessione e di download, ad oggi eccessivamente alti, dovrebbero essere drasticamente ridotti, al fine di una fruizione più olistica tra gli utenti

Il settore del turistico è dunque in evoluzione: staranno al passo di esso i milioni di viaggiatori (diversi per Paese di origine, età, consuetudini e lingua) sparsi in tutto il Mondo? O si assisterà ad una paludosa resistenza alle proprie consolidate abitudini di consultazione di mappe e guide cartacee, a quanto pare legate al passato più che al futuro?

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