giovedì 17 febbraio 2011

Forum della Comunicazione Digitale 2011: il peso specifico dei contenuti sul Web

Ieri eravamo al Forum della Comunicazione digitale a Milano, in Piazza Affari. La partecipazione è stata sicuramente alta, un po' meno l'organizzazione dell'evento, soprattutto per quanto riguarda la scelta delle sale per i vari workshop. Nella Sala gialla, dove anche noi abbiamo parlato, il rapporto tra lo spazio disponibile e gli occupanti era di 1: 10 e le lamentele non sono mancate...
In ogni caso tra uno spintone e l'altro, Andrea è riuscito a parlare per 20 min. di On line Brand Reputation, trovate qui la presentazione e qui un breve video. Come ha detto un simpatico amico su Twitter lo speach di Andrea è stato "un misto di branding, filosofie orientali, seo, social media": in effetti il focus dell'intervento è il concetto di multicanalità e multidimensionalità dei contenuti che strutturano la reputazione di un Brand in rete. L'idea cioè che la reputazione on line non possa essere appiattita (Flatland) su un'unica dimensione di analisi, ma che i numerosi aspetti che la compongono siano parte di un mosaico articolato dove ogni tassello ha le sue proprie specificità e necessita di un trattamento ad hoc, sia in termini di analisi sia in termini di strategie performative di intervento.
I contenuti on line non hanno tutti lo stesso valore, lo stesso peso. Ma come individuare il peso specifico di ogni singolo contenuto?
Questa domanda era alla base di un' altra sessione del Forum, estremamente interessante a mio avviso, dedicata agli Influencers nei Social Network: come si riconosce un influencer sul web? come si individuano su milioni di utenti quelle poche centinaia di individui (quelli e non altri!) in grado di spostare un'opinione, di influenzare le scelte d'acquisto? di tradurre il "mi piace" in "lo compro"?
I relatori coordinati da Andrea Genovese hanno posto l’accento sulla strategicità di stabilire e mantenere un contatto tra il Brand e gli Influencers a diversi livelli:
- Correlare pre-analisi sugli influencers agli interventi di Customer Care (a cosa serve? è giusto dare precedenza alle richieste di un Influencer rispetto ai clienti che influencer non sono?) Luca Sartoni
- Che differenza passa tra il concetto di visibilità e quello di influenza? Le strategie mirate ad aumentare la visibilità di un brand in rete, la sua awarness, non sempre, anzi raramente, influenzano le scelte di acquisto dei consumatori, perchè appunto si è lavorato sulla propagazione della marca anzichè sui soggetti influenzatori che accedono a quei contenuti e spostano le opinioni all’interno del proprio network. Giovanni Pola
- Mappare gli Influencer nei Social Network costruendo dei grafi sociali: tema estremamente interessante proposto da Gianluca Dettori, che ci ha parlato della concreta possibilità di creare una mappa degli Influencer all’interno di Facebook, distinguendoli nell’insieme dei fan di una marca o di un prodotto (progetto portato avanti da una start up pugliese)
- Cosa significa essere Influencer nelle istituzioni? Come si lavora sul linguaggio di un leader politico per spostare le opinioni degli elettori? Il punto di vista di Eugenio Iorio, che cura la comunicazione istituzionale della Regione Puglia.
Sarebbe bello raccogliere dei case studies, o dei piccoli vademecum, che ci aiutino a capire come si riconosce e si “ingaggia” un influencer soprattutto per quelle realtà lontane dal mondo del Web.
Come ha simpaticamente sottolineato una signora dalla platea che si occupa della comunicazione di un’azienda di tubi di acciaio: “come faccio a capire se esistono degli influencer? chi sono? E soprattutto, come li sfrutto?!”



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2 commenti:

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  2. Il video integrale del workshop Brand Reputation di Andrea Barchiesi è qui http://www.comunika.tv/site/it-IT/?ContentID=3410&ChannelID=332

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