giovedì 24 febbraio 2011

Forum Nucleare: bocciato lo spot dal Giurì. La rivincita di Greenpeace

"Sono contrario all'energia nucleare, perchè mi preoccupo per i miei figli. Io sono favorevole, perchè tra 50 anni non potranno contare solo sui combustibili fossili... Il nucleare è una mossa azzardata per il paese. O forse è una grande mossa. E tu sei a favore o contro l'energia nucleare? O non hai ancora una posizione?"

Ci è forse capitato di assistere in televisione a questo spot realizzato e promosso dal Forum di energia nucleare, presieduto dal noto dirigente industriale Chicco Testa.



Lo spot, che senza mezzi termini invitava ciascuno di noi a riflettere circa la peculiarità della questione del nucleare, e delle ripercussioni, sia positive che negative, che esso può avere, è stato recentemente non solo bocciato, ma anche ritenuto considerevolemnte ingannevole dal Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria.
Lo spot lanciato da Forum Nucleare poneva come obiettivo la riapertura nel nostro paese del dibattito sulla spinosa ed attuale tematica nucleare, in concomitanza con l’assai discussa decisione presa dal governo di puntare nuovamente su questa fonte energetica, abbandonata in seguito al referendum, risoltosi con esito negativo nel 1987.



Il messaggio pubblicitario sarebbe stato ritenuto ingannevole per la modalità, solo apparentemente super partes, in cui ha proposto la possibilità di un dibattito sull’ opportunità per l'Italia di investire nel nucleare.

Il Giurì non ha ancora reso pubbliche le motivazioni legate alla sentenza. Tuttavia il drastico giudizio finale non lascia adito a dubbi.

Secondo i suoi realizzatori e promotori il Forum creato sull’argomento del nucleare ha raggiunto ora 373mila visite sul sito, registrando picchi di 30mila presenze giornaliere e oltre 1 milione e 143mila pagine viste, più di 17mila commenti pubblicati sul blog e quasi 132mila visualizzazioni dello spot presente anche sul canale di YouTube.

Cifre così elevate ci permettono di intuire quanto gli italiani desiderino confrontarsi sul tema del nucleare.
Peccato che l’intenzione partecipativa dell’ascoltatore, accesa dal messaggio dello spot, si scontri all’indirizzo www.forumnucleare.it con una tipologia di canale ben diverso: non un forum ma un sito istituzionale che non offre alcuna possibilità di interazione.

Possiamo ben comprendere, dunque, quanto anche questo “dettaglio” sia parte del messaggio ingannevole proposto all’interno del contenuto dello spot.

Inoltre, c’è da considerare il fatto che la notizia, risalente al 18 febbraio, non ha affatto avuto il dovuto riscontro mediatico, come casi di questa tiplogia richiederebbero.
C’è tuttavia di più; dall’altra parte del dibattito, Greenpeace ha realizzato un suo personale spot finalizzato a contrastare questa campagna. Lo spot è altrettanto diretto, ma contiene una carica dissacratoria nei confronti di quello realizzato da Chicco Testa.




Ora è lecito domandarsi “chi lo dirà a tutte queste persone che il messaggio era ingannevole?”. E forse è lecito supporre che se ne erano già accorte navigando sul sito.

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