lunedì 21 febbraio 2011

La Reputazione è tutto: il caso di Miss Posoli-Cilli

Se è corretto affermare che la reputazione online è tutto, è possibile che il potere di Internet sia in grado, in alcuni casi, di ucciderla, anziché alimentarla?

Dagli States arrivano alcune considerazioni che possono farci riflettere su questo. Viene infatti citato un caso esemplare di danneggiamento della reputazione online.

Rebecca Posoli-Cilli, presidente della Freestream Aircraft, azienda leader nella costruzione di jet privati, ha affermato che, accanto ad una buona reputazione, spesso si affianca anche una disinformazione rilevante, che, nel suo specifico caso, le è quasi costata il posto di lavoro, nonché l’immagine professionale stessa.
Per capire meglio l’accaduto, possiamo ricordare che quando la signora Posoli-Cilli lasciò  il suo precedente lavoro, i dipendenti si sentirono danneggiati dall’accaduto e decisero di querelarla.
La Corte le diede ragione; Miss Posoli-Cilli conseguentemente pensò che la situazione potesse essere archiviata.
Tuttavia, nel “brave new world” di Internet, ogni commento, foto o twitt errante può fare ritorno e avere ripercussioni negative.
Nel caso di Miss Posoli-Cilli, tali contenuti lesivi ri-balzarono ai primi posti della classifica di Google.
Agendo come una sorta di marchio nero, questa situazione sfociò nell’ interruzione di rapporto con Miss Posoli-Cilli da parte di alcuni clienti estremamente facolotosi, normalmente non rintracciabili nelle liste, e rimasti impressionati in maniera negativa da quanto “scovato” sulla rete.
Dal momento che questo poteva realmente condurre ad un impatto devastante e all’interruzione di altri importanti rapporti di lavoro, Miss Posoli-Cilli  decise allora di selezionare le armi giuste per agire, contattando una società americana specializzata nella ristrutturazione e protezione della online reputation, nata nel 2006 nella Silicon Valley.
Nel caso di Ms Posoli-Cilli's, la società riuscì non solo a risolvere il caso, ma anche a preservare il nome e la sua reputazione da possibili futuri attacchi. Questo fu possibile grazie alla realizzazione di un social media profile, dove venivano curati i contenuti positivi in modo da dissipare quelli negativi. E i risultati positivi non tardarono a farsi notare:



Miss Posoli-Cilli fu senza dubbio contenta:
"Con una cifra limitata ho ottenuto grandi risultati e successi."
La strategia di feeding informativo si rivelò vincente e anche proattiva, capace di generare effetti positivi di lunga durata, preservando e promuovendo la reputazione online di Miss Posoli-Cilli.
E il numero che si registra attorno a questo fenomeno non accenna a diminuire: il processo di re-construnction dell’identità digitale, che interessa sia aziende sia privati, pare essere nell’occhio del ciclone di questi primi mesi del 2011. Quali altre figure professionali ricorreranno dunque a tali benefici?


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