venerdì 25 febbraio 2011

Sfida all'ultimo ebook: Google vs Amazon

Da circa un anno si parla di Google Editions, sorta di edicola virtuale facente parte del colosso Mountain View, il negozio di libri in competizione con quello creato da Amazon. Il progetto ha stentato a partire causa ritardi e cambiamenti di programma che quasi sembravano aver messo in discussione il fatto che tale progetto fosse reale.

Tuttavia il momento propizio è giunto: il  sito da cui è possibile downloadare milioni di titoli è attivo da Gennaio.

Il lancio è partito dagli Usa, mentre lo start up delle attività su scala internazionale, è stato fissato per il primo trimestre del 2011.

Ora ci si domanda se il negozio di Google sarà, nel futuro, in grado di rivoluzionare il mercato degli ebook, come ad esempio ipotizza il Wsj.
Ma in cosa consiste effettivamente questo mercato, e che scenario offre, in relazione con la domanda degli utenti ?

Abbiamo condotto un paio di anni fa un’analisi delle reti peer to peer circa il mercato degli ebook e già allora sono emersi dei dati interessanti; scorrendo la ricerca è infatti possibile intuire il processo di analisi dei trend e delle domande di mercato afferenti proprio al contesto della digitalizzazione e messa in rete del mercato librario.

Dal monitoraggio di contenuti condivisi su E-Mule, è emerso uno spaccato inedito relativo all'e-book sharing: in vetta ai titoli più scaricati compaiono libri di cucina, hard, di occultismo ed informatica, mentre si romanzi e narrativa di genere registrano un considerevole calo di interesse rispetto al mercato editoriale tradizionale.

Ci chiediamo se Google Editions sia realmente capace di sottrarre utenti e vendite a chi, come Amazon, domina il mercato dei libri digitali coprendo oggi oltre l'80% della domanda.
Ed esso si rivelerà, nei prossimi mesi, essere più appetibile per gli utenti dell'accoppiata (ormai conclamata) iPad-iTunes di Apple?

Domande, queste, a cui non è semplice trovare un’immediata risposta, anche se gli esperti hanno registrato un calo del 35% subito da Amazon.
Google Editions possiede più di un asso nella manica: ad esempio, il modello "buy anywhere, read anywhere", che consente agli utenti di poter acquistare libri attraverso molteplici canali (via Web browser, dal sito di Google e da altre piattaforme on line), aggiungerli alla personale libreria elettronica e dunque poterne fruire e disporre da qualsiasi dispositivo ed in qualsiasi momento.

La geolocalizzazione e l’istantaneità saranno senza dubbio le carte vincenti di Google Editions, il quale si pone in tutt’altra direttiva rispetto alla concorrenza che centralizza gli acquisti solo sul proprio negozio.
Infatti, ogni singolo editore (verranno poi resi noti i nomi che hanno firmato il contratto) potrà negoziare con Google differenti condizioni di "revenue sharing".

In aggiunta a questo, c’è un’altra importante novità: ogni spazio del Web dove si parla di libri verrà sensibilmente "tramutato" in un luogo dove è possibile effettuare degli acquisti.

Google Editions punta infatti su un concetto radicalmente innovativo, considerando il lettore, la chiave di volta per vendere più ebook. La Forrester Research ha stimato che il volume di guadagno generato dalla vendita di libri digitali sfiorerà quest'anno i 970 milioni di dollari, una cifra davvero considerevole.

Ciascun utente, impiegando il device preferito, può accedere, tramite Google Editions a milioni di titoli, acquistare oppure effetturare il download gratuito direttamente dal proprio pc, smartphone o tablet.

Se questi presupposti appaiono vincenti, è lecito tuttavia immaginare le contromosse che i competitors metteranno ancora in atto, a partire da Amazon, Apple e altri, senza dimenticare la resistenza di chi (da Microsoft ad AT&T, dai governi di Francia e Germania fino alla stessa Amazon) è estremamente contrario persino al concetto di base, e cioè che 150 milioni di libri vengano messi in rete.

Sul web circolano già i primi entusiastici commenti circa i servizi offerti da Google Editions.

Il gigante Google, performatore assoluto della trasmissione libera di conoscenza negli ultimi dieci anni, riuscirà a trasformare anche la nostra sensibilità nei confronti della lettura ?

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