giovedì 10 marzo 2011

Brand Strategies: essere sui social vs essere social

I Brand cominciano a capire che per fare social marketing non basta essere sui Social Media, ma è necessario viverli, esserne parte attiva quotidianamente, e dunque spendere un po' più di tempo e risorse per mettere in atto tutte le tecniche to being social.
Oltre il sito web e la rassegna stampa, quindi oltre una comunicazione a senso unico, alcune aziende cominciano a intuire che esistono dei canali di comunicazione partecipativa, delle communities dove il brand può interagire con il suo target, e anche con chi fino a quel momento non ne faceva parte ma potrebbe diventarlo.

L'agenzia di PR Burson-Marsteller ha analizzato la presenza sui social media delle 100 aziende della recente classifica di Fortune nel "Global Social Media Check-Up 2011" e ha scoperto che il 25% sta usando contemporaneamente tutti i maggiori i social network: Facebook, Twitter, Youtube e i blogs. L'84% usa almeno una di queste piattaforme.
Il canale più utilizzato dalle aziende è Twitter che rispetto al 2010 è cresciuto del 65%: quest'anno il 77% delle compagnie del mondo hanno un account Twitter.
A dimostrazione del fatto che sia stata percepita l'importanza di essere attivi, piuttosto che di limitarsi ad "esserci", le aziende utilizzano su Twitter le funzionalità più avanzate, che consentono di accrescere la diffusione dei tweet: il 67% utlizza la @ per citare altri utenti, e il 57% si collega ai tweet dei suoi follower utilizzando il retweet.

Su Facebook le aziende stanno postano di più sulle bacheche delle loro Fan Page di quanto facessero nel 2010: l'84% aggiorna la bacheca almeno una volta a settimana, contro il 54% dell'anno precedente.



Articoli correlati per categorie



1 commento:

  1. Ciao!
    parole sante, è fondamentale essere sociali e non limitarsi semplicemente ad essere sui social, nonostante l'apertura e la crescita di presenze su Fb, Twitter & Co ancora in pochi hanno una reale strategia comunicativa sui social...

    RispondiElimina