giovedì 14 aprile 2011

Questione di stile: Where is Patrizia?

E' guerra aperta sulla Pagina Facebook di Patrizia Pepe inondata dalle critiche dei fan sulla foto utilizzata nell'ultima campagna "Where is Patrizia?":





I "fan" attaccano il brand rispolverando l'annosa questione della magrezza delle modelle e in alcuni commenti arrivano a condannare senza appello "Voi avete creato l'anoressia".
Di tutta risposta Patrizia Pepe (chi per lei) ha scelto di rispondere a muso duro all'attacco, mettendo in scena quello che sembra quasi uno sfogo di anni passati a sopportare le solite lamentele sull'anoressia. Ninja Marketing ha cavalcato la polemica fornendo sul blog un'analisi dettagliata dell'accaduto e invocando la risposta dello staff Pepe, che non si è fatto mancare una nuova occasione per ribadire il suo punto di vista:



Entriamo nel merito. Patrizia Pepe dice: "noi abbiamo sempre puntato sulla silohuette slim e dichiarato di farlo. Detto questo il nostro assortimento taglie va dalla 38 alla 46".

Escludiamo le magre, anche se non è detto che anche loro possano non aver apprezzato la campagna. Possibile che il brand non abbia tenuto conto che in quella fascia che va dalla 44 alla 46, che loro servono, ci siano delle persone, che magari fanno anche parte dei loro fan su Facebook e che legittimamente dissentono?

Sicuramente ne hanno tenuto conto. Eppure rispondono così.
Allora si apre un'altra questione che va oltre lo stile, almeno quello modaiolo: il brand, che parla attraverso le pagine social delegando la sua comunicazione a qualcuno (responsabili della comunicazione? stagisti? n.b: nella risposta a Ninja è stato dichiarato che non si tratta di Customer Care, perchè "Il customer care non è in grado di rispondere sulla questione"),in una situazione esplosiva come questa, dov'è?

Quando un brand sceglie di "essere social" fino a che punto può delegare la presa in carico dei suoi messaggi?

In definitiva: where is Patrizia?

Update
Happy ending?
l'azienda si scusa sul blog per i modi sgarbati
e dice che sono già all'opera per rimendiare...

Update 2: spiegazioni a freddo

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4 commenti:

  1. Le dichiarazioni di un brand dovrebbbero essere ben ponderate, bastava forse darà qualche informazione in più sulla modella.

    E se veramente hanno una linea per sole Slim Girls.. bene allora mettete taglie dalla 30 alla 42.. tipo Elena Mirò ma al contrario.

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  2. si è una bella contraddizione!poteva essere un'occasione da cogliere e sfruttare in modo positivo. La sensazione è che ci sia una profonda insofferenza nei confronti del consumatore che parla, della serie: siamo su FB, non vi banniamo, vi rispondiamo..cosa volete di più?

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  3. wow...mi accorgo sempre di più che grossi brand, da cui ci si aspetterebbe il massimo del marketing comunicativo ed il top della strategia sui socials, in realtà fanno continue gaffe e si scoprono ad improvvisare come fosse il salumiere sotto casa!! mi piace questo processo di "democratizzazione"...

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  4. ehhe vero!in questi giorni si sono spese tante parole su questo fatto...c'è anche chi ha gradito la "sincerità" di "patrizia pepe". Mah..hanno scritto che stanno preparando qualcosa per andare oltre le semplici scuse sul blog (che sapevano molto di posticcio e innaturale)..stiamo a guardare...magari nasce l'idea geniale?

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