mercoledì 6 luglio 2011

Identità digitale e diritto all'oblio


Da diversi anni si discute in rete e nei contesti istituzionali della permanenza indefinita delle informazioni su Internet e del cosiddetto diritto all’oblio, ma ancora non è stato fatto il punto sulla normativa.Nella dottrina tradizionale l’espressione diritto all’oblio significa: “divieto di proporre nel presente fatti relativi passato in relazione ai quali non sussista più nessuna esigenza di pubblicazione”.
Nel dibattito in corso tra esperti del diritto e di professionisti della Rete si delinea un'opposizione tra due fronti: quanti sostengono il diritto all'oblio come una giusta tutela della reputazione dall'influenza di fatti ormai archiviati nel passato, e chi invece contrasta questa idea ravvisando un pericolo per il diritto all'informazione degli utenti.
Il confine tra queste due posizioni però non è così netto, questo perchè la materia stessa da regolamentare è in continua evoluzione, e ogni giorno nascono in Rete nuovi modi e canali per diffondere e crearel'informazione. Inoltre il problema della memoria della rete non è archiviabile con una semplice considerazione storica, perchè anche un contenuto datato su Internet può essere attuale, più attuale di un contenuto più recente in termini di pubblicazione.

E' facile capire come la regolamentazione in materia di diritto all'oblio abbia delle implicazioni importanti sul concetto di identità digitale e di tutela della reputazione on line, la quale non può in ogni caso prescindere dal rispetto della libertà di informazione.

Hello Italia, in onda ogni mattina su Radio1, ieri ha dedicato una parte della
puntata a questo tema e ne ha parlato con Andrea Barchiesi. Per ascoltare
l'intervista clicca qui

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