martedì 29 novembre 2011

Il caso #palazzochigi e l'identità digitale delle istituzioni

Lo spunto è quello dibattuto qualche giorno fa sul microblog sempre più seguito ormai anche in Italia: da un po’ di tempo (c’è chi dice due anni) qualcuno twittava da un account @palazzochigi.
Complice la decisa “differenza di personalità” dei due Presidenti del Consiglio, quando la foto del profilo è cambiata e i messaggi hanno nettamente virato di tono, il nuovo interlocutore denominato PalazzoChigi è sembrato vero a molti – soprattutto a coloro che non lo seguivano prima, e a tutti i “newbie” di Twitter, ogni giorno di più - confondendo così le idee del popolo del microblog. Per riassumere velocemente la vicenda ai pochi che non la sanno, a quel punto molti navigatori hanno mandato al deputato più famoso di Twitter, il PD Andrea Sarubbi, la richiesta di fare chiarezza, far controllare ed eventualmente far chiudere l’account dalla Polizia Postale, e così il deputato, noto per i suoi racconti delle sedute della Camera in 140 caratteri, #opencamera, si è dato da fare, e ha provveduto - ritenendo di far bene, data la situazione.

Giustamente il giornalista Jacopo Giliberto ha poi posto, a valle di questa storia, la domanda sulle regole, stigmatizzando la presenza in Rete di due tipi di “scuole di pensiero”: egli dice infatti chi frequenta la rete si divide fra liberisti totali (nessuna regola) e liberisti moderati (regole blandissime). Chi non frequenta la rete, o chi la teme perché non riesce a controllarla, invece vuole regole vincolanti.

martedì 22 novembre 2011

Servizio Pubblico: il Web ha detto Sì!

Stamattina Affaritaliani.it ha pubblicato la nostra ricerca sulla Social Reputation di Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro. Abbiamo analizzato le opinioni espresse spontaneamente dai telespettatori nei canali informali, dunque forum, blog e Social Network. Il 62% dei commenti ha avuto valore positivo.




BOOM SU FACEBOOK.Il boom dell’interazione online su Servizio Pubblico è su Facebook, il canale che la trasmissione stessa ha scelto per interpellare gli utenti in diretta attraverso il lancio di sondaggi. Tra la pagina ufficiale e quelle non ufficiali, tutte a sostegno del programma, si contano: 230.792 Fan, 1643 Post, 40.476 Commenti e 205.898 like.

lunedì 14 novembre 2011

Il Web compie 20 anni e il suo papà pensa alla privacy


Sono passati 20 anni dal primo click su un sito web. Era http://info.cern.ch , si collegava con un server negli Stati Uniti, e fu progettato dall'ingegnere inglese Tim Berners-Lee con l'aiuto del ricercatore belga Robert Cailliau.
Il Web è un giovane poco più che adolescente, che è riuscito a cambiarci la vita.
Oggi, Berners Lee, da buon padre di famiglia, si preoccupa dell'aspetto forse più delicato legato al suo impressionante sviluppo: la privacy dei suoi utenti. L'identità digitale delle persone, monitorata a fini commerciali, deve essere salvaguardata da qualsiasi violazione della privacy . Questo l'appello lanciato ieri nel corso di un audizione alla camera dei Lord.
Già l'anno scorso, di questi tempi, Berners Lee si era espresso in modo critico sulla chiusura dei social network e il fatto che, a dispetto della celebrazione di una totale condivisione tra le persone, essi abbiano prodotto negli anni isole separate di dati personali ("i silos di dati") archiviati nelle varie piattaforme intorno ad ogni singolo utente.
Il padre di Internet con queste sue riflessioni sembra suggerci l'idea che la tutela della privacy online abbia a che fare con una gestione piena, consapevole e diretta delle informazioni da parte delle persone, piuttosto che con la delega delle scelte ad un sistema chiuso uguale per tutti, e sconosciuto a molti.
Quante volte in un anno sono cambiate le regole di Facebook? E, soprattutto, chi gli sta dietro?

venerdì 4 novembre 2011

Valentino Rossi: un mito anche sul Web

Un mito anche sul Web. La rubrica "Identità Digitale" di Reputation Manager su Espansione questo mese è dedicata al campione di Tavullia.


Come in pista pista anche sul web il campione di Tavullia incassa un record di consensi, nonostante un campionato finito così. Tra sacro e profano, da “Dottore” a “Mito”, da “Leggenda” a “Dio”. Un successo al limite del culto della persona se non addirittura della divinizzazione. Con un unico vero scivolone: l’evasione fiscale.
Sono state analizzate quasi 132 mila pagine online, su oltre 2.000 domini diversi.
Il risultato è lusinghiero già a prima vista: oltre il 42% delle conversazioni su Valentino Rossi è positivo. Forum e blog sono i canali più attivi, coprono il 60% del totale dei contenuti su Valentino.

mercoledì 2 novembre 2011

Lavoro e Social Network: quanto si piacciono?

Una domanada da porgere a chi cerca lavoro e a chi lo offre. Quando spazio occupa oggi l'uso dei Social Network nei processi di recruiting?
Adecco e Reputation Manager continuano l'indagine su web e mercato del lavoro.

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