martedì 22 novembre 2011

Servizio Pubblico: il Web ha detto Sì!

Stamattina Affaritaliani.it ha pubblicato la nostra ricerca sulla Social Reputation di Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro. Abbiamo analizzato le opinioni espresse spontaneamente dai telespettatori nei canali informali, dunque forum, blog e Social Network. Il 62% dei commenti ha avuto valore positivo.




BOOM SU FACEBOOK.Il boom dell’interazione online su Servizio Pubblico è su Facebook, il canale che la trasmissione stessa ha scelto per interpellare gli utenti in diretta attraverso il lancio di sondaggi. Tra la pagina ufficiale e quelle non ufficiali, tutte a sostegno del programma, si contano: 230.792 Fan, 1643 Post, 40.476 Commenti e 205.898 like.


Un altro contesto di partecipazione al dibattito sempre più importante, specie nel corso della trasmissione, è Twitter. In totale attraverso la sua piattaforma social Reputation Manager ha rilevato, tra il 9 e il 18 novembre, 3359 tweet contenenti l’hashtag #servizio pubblico, con 922 tweet nella seconda puntata e 884 tweet nella terza (quindi l’attività si è mantenuta praticamente quasi costante nelle tre puntate). Attraverso un’analisi degli hashtag più correlati a #serviziopubblico si può avere un’idea degli argomenti che gli utenti associano alla trasmissione mentre la commentano: i primi tre in assoluto sono stati finora #piazzapulita (citato da chi fa zapping tra un programma e l’altro), #monti e #montisì (che danno già un’idea dello schieramento degli utenti di Twitter rispetto al nuovo premier).

LE CRITICHE SU STILE E CONTENUTI - Entrando nel merito delle scelte stilistiche e di contenuto ella trasmissione, il pubblico si divide: c’è chi apprezza i toni pacati e l’atmosfera più rilassata rispetto ad Annozero e chi d’altro canto lamenta rispetto al vecchio format la mancanza di contraddittorio, l’assenza di un’antagonista e quindi un calo nell’appeal del programma (nonostante diverse persone facciano notare la presenza del “cattivo” Lavitola nella prima puntata).
Su questa scia il discorso si allarga poi al fattore Berlusconi: molti sostengono che, venuto a mancare il nemico numero uno, anche Santoro accuserà il colpo in termini di argomenti e share. Inoltre, subito dopo la prima puntata, diversi utenti hanno criticato l’eccessiva lunghezza dell’intervento di Travaglio, e il fatto che in generale il ritmo del programma fosse troppo lento. Nella settimana successiva però, molti utenti riconoscono che c’è stata una correzione del tiro su questi aspetti.Altro tema piuttosto dibattuto è il finanziamento della trasmissione: la maggior parte degli utenti giudica un bell’esempio di informazione partecipativa la scelta di rendere i cittadini “editori” del programma attraverso una donazione di dieci euro, i detrattori invece si soffermano polemicamente sul fatto che anche Sky abbia deciso di finanziarlo privando una parte del suo pubblico, quella che non ha scelto di sostenere Santoro, di uno spazio che poteva essere dedicato ad altro e si chiedono a quanto ammonti lo stipendio del conduttore. Alcuni si sono anche scagliati – forse un tantino ingenuamente - sulla necessità della presenza di pubblicità durante la trasmissione, e sugli sponsor scelti dalle reti private (multinazionali ecc).
Operazione riuscita, dunque? “Gli utenti di web e social network parrebbero dire di sì, dopo le prime tre puntate – ha commentato Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager – ma potrebbe essere interessante riprendere quest’analisi tra qualche settimana, per vedere quali sono le opinioni sul programma (oltre che sul suo ideatore e conduttore) che resistono e si consolidano, dando vita a una vera e propria reputazione online della trasmissione Servizio Pubblico. Un po’ come succede per altri prodotti e servizi che come Reputation Manager tracciamo e analizziamo sul Web 2.0, del resto.”

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