Luca Conti, giornalista per il Sole 24 Ore, ha di recente pubblicato un interessante articolo che riguarda l’efficacia di una costante e significativa presenza sul web di parte dei gruppi d’ acquisto.
Se questa tendenza, soprattutto relativa ad attività commerciali di carattere locale, si era già fatta conoscere nell’anno appena passato, nel 2011 potremmo assistere ad una sostanziale diffusione su scala non solo nazionale, ma anche internazionale.
Una delle realtà più attive e interessanti appartenenti al panorama dei gruppi d’acquisto è senz’altro quella di Groupon, che, grazie alla sua massicia presenza sui social network e tramite il passaparola, potrebbe rivelarsi come società leader in questo ambito.
Nel dettaglio, Groupon si propone come entità rivoluzionante in fatto di promozione e marketing territoriale, tenendo testa ai servizi geolocalizzati di Foursquare, ma anche a determinate e consolidate directory come Yelp, Pagine Gialle o Qyte. Questo grazie ad un business roccioso, ad una inimitabile e più che appetibile visibilità per le imprese partecipanti, il tutto unito – come si può ben comprendere – a vantaggi incredibili ed immediati destinati agli utenti che ne fruiscono.
Dopo aver rinunciato a ben cinque miliardi di dollari offerti da Google, Groupon è oggigiorno in cammino verso la quotazione, con una iniziale stima di capitalizzazione pari a 15 miliardi di dollari.
Il successo di Groupon, con quartier generale a Chicago, Illinois, risiede nell’uso e nell’analisi dei dati, nonché nei capitali (strabilianti) delle aziende che hanno deciso di investire su di lei: si parla di assegni per 950 milioni di dollari.