mercoledì 18 gennaio 2012

A.A.A. vendesi follower su Twitter e fan su Facebook

Ieri mi sono imbattuta in questo annuncio su Twitter:

E mi è venuto in mente questo, che invece riguarda Facebook:


Avevamo parlato nel nostro intervento a Iab Forum 2011 sulla Social Reputation Analytics della tendenza (ancora di molte aziende) a considerare i "seguaci" social come un numero, senza pensare alla relazione.
Perché in un contesto tutto particolare come il social, si continua a ragionare in termini di traffico e ci si sofferma troppo poco sull'identificazione del valore, che è costituito principalmente dalla costruzione di un rapporto con la community, dall'identificazione di un pubblico che sia realmente interessato a quello che condividiamo? Cosa può guadagnare l'azienda dal mostrare un bel numero di fan, se poi non sa chi sono e soprattutto se la seguono davvero?
Utilizzare i social media in questo modo preclude tantissime possibilità. Stimolare il proprio pubblico attraverso contenuti utili e di interesse ci consente di valutarne le reazioni (o l'assenza di reazioni) e utilizzarle per condurre azioni di comunicazione, promozione, assistenza e (perchè no?) anche vendita.

Al di là della compravendita che è solo uno spunto provocatorio, dalla vostra esperienza pensate che sussista questo approccio sbrigativo o che le cose stiano già cambiando?

mercoledì 11 gennaio 2012

Chi sono i più famosi del Web? La reputazione di politici, sportivi, industriali e giornalisti

Berlusconi e Di Pietro fra i politici. Della Valle e Marchionne per l'economia. Santoro, Travaglio e Saviano per i media. Oggi Fabio Lepore illustra su L'Espresso i risultati della nostra ricerca sull'identità digitale dei personaggi di politica, economia, sport e giornalismo. Siamo partiti da una lista di 88 nomi e abbiamo analizzato il volume dei contenuti presenti in rete su motori di ricerca, canali di informazione, social network (facebook, twitter, youtube), blog e forum. Abbiamo stilato la classifica dei top 10 per ogni categoria, e misurato il sentiment (percentuale di commenti positivi e negativi) per i top 5.
Ecco le slide della ricerca:

giovedì 5 gennaio 2012

Foodblogger e social influence: un'analisi dello scenario online

La reputazione online può essere un volano per costruirsi una nuova professione. Lo dimostra la ricerca che abbiamo condotto sui foodblogger più attivi online e sulle loro storie di vita raccontate attraverso lo schermo, per il progetto Inbuzzers. Nell' articolo apparso su nuvoladelcorriere.it Ivana Pais illustra lo scenario emerso dall'analisi e apre una riflessione sul rapporto, tutto 2.0, tra la carica dei pro-am (professionisti amatoriali o dilettanti professionali) e i professionisti del settore.
Ecco le slide della ricerca: