giovedì 29 novembre 2012

Il confronto Bersani-Renzi su Twitter: quali sono stati i topic ricorrenti?

Come le primarie, il popolo di Twitter ha le sue regole. Il 64% delle persone ha commentato il confronto su Rai Uno tra Bersani e Renzi utilizzando gli hashtag #1csx2, #csxrai a dispetto del lunghissimo e scomodo #bersanirenziconfrontofinale scelto dalla Rai (utilizzato solo dall' 1,22% dei "twitteri"). Il resto ha continuato ad utilizzare i vari #csxiamo, #csxfactor, #primarie ecc .
Il commento via tweet ha preso dunque innumerevoli direttrici. Noi le abbiamo seguite tutte, per verificare quali argomenti del dibattito siano rimbalzati maggiormente in Rete.

Dalla classifica totale degli hashtag più utilizzati nei tweet vediamo che #Renzi supera di poco #Bersani (5,61% vs 4,43% dei tweet) anche se tra i primi 50 si piazza #votobersani. Molto utilizzato #Linkiesta che ha promosso il suo commento in diretta, e commentata la conduzione di Monica Maggioni. Frequente il richiamo a #portaaporta e #vespa , andato in onda subito dopo per commentare il confronto.
#Casini è stato in generale il politico più citato.


Se guardiamo invece alle parole associate nei tweet a ciascuno dei due candidati, notiamo che il tema più sentito è sicuramente quello delle alleanze e della contrapposizione a Berlusconi (come si nota dalla ricorrenza di #Casini, #Vendola, #Berlusconi). Ha suscitato interesse anche l'immaginario confronto con Obama.
Renzi sembra avere più presa sul pubblico, in senso positivo o negativo, sui vari temi affrontati come si nota dalla presenza di tematiche diverse nei tweet che lo nominano: #ilva, #iran, #fornero, #donne, #femminicidi #merito, mentre gli hashtag associati a Bersani, a parte #mafia #cittadinanza e #migranti, sono invece più generici.









mercoledì 28 novembre 2012

AudiSocial Tv: un modello per misurare l'audience dei programmi tv sui social network

E' avvenuto prima con i brand, e ora avviene con i media. Il concetto di reputazione della marca è radicalmente cambiato da quando i consumatori sono diventati editori, e hanno iniziato ad esprimere e scrivere spontaneamente in Rete la propria opinione su brand e prodotti creando un insieme di discorsi che, se analizzati secondo parametri digitali predefiniti, danno luogo ad un'immagine complessiva che definiamo reputazione on line.

I telespettatori, consumatori dell'informazione mediatica, stanno subendo una metamorfosi analoga da quando hanno iniziato a commentare in diretta i programmi tv, soprattutto grazie a Twitter e al meccanismo degli hashtag che permette di seguire tutti uno stesso topic (es. #ballaro per il programma Ballarò), commentarlo e allo stesso tempo vedere cosa hanno scritto gli altri. La stessa partecipazione puo' essere convogliata su Facebook attraverso post, commenti e like. Cambia completamente il concetto di audience: non basta più l'Auditel per misurarla.

martedì 6 novembre 2012

Obama, la Rete ti vede così.

Alla vigilia dell' Election Day americano abbiamo analizzato la reputazione online del Presidente Barack Obama, in una sorta di esperimento fantapolitico: gli italiani lo voterebbero? I dati ci dicono che la sua identità digitale è ancora molto forte, Obama è diventato un vero e proprio stile di comportamento. Ma dal 2008 sulla sua reputazione pesano alcuni giudizi controversi sulla sua politica internazionale e sull'economia.
In definitiva quindi lo voteremmo, ma con meno entusiasmo del suo primo ingresso alla Casa Bianca.
Qui tutte l'analisi nel dettaglio: