mercoledì 28 novembre 2012

AudiSocial Tv: un modello per misurare l'audience dei programmi tv sui social network

E' avvenuto prima con i brand, e ora avviene con i media. Il concetto di reputazione della marca è radicalmente cambiato da quando i consumatori sono diventati editori, e hanno iniziato ad esprimere e scrivere spontaneamente in Rete la propria opinione su brand e prodotti creando un insieme di discorsi che, se analizzati secondo parametri digitali predefiniti, danno luogo ad un'immagine complessiva che definiamo reputazione on line.

I telespettatori, consumatori dell'informazione mediatica, stanno subendo una metamorfosi analoga da quando hanno iniziato a commentare in diretta i programmi tv, soprattutto grazie a Twitter e al meccanismo degli hashtag che permette di seguire tutti uno stesso topic (es. #ballaro per il programma Ballarò), commentarlo e allo stesso tempo vedere cosa hanno scritto gli altri. La stessa partecipazione puo' essere convogliata su Facebook attraverso post, commenti e like. Cambia completamente il concetto di audience: non basta più l'Auditel per misurarla.


Questa interattività dello spettatore sta inducendo sempre di più le reti e programmi tv a presidiare i canali social con un proprio account ufficiale, per stimolare e soprattutto tentare di guidare l'interazione spontanea degli spettatori proponendo dei contenuti e cercando di seguire una sorta di piano editoriale nell'aggiornamento dell pagine.
Naturalmente man mano che aumenta il bacino di persone e il livello di interazione, è sempre più difficile strutturare il flusso di commenti e soprattutto è impossibile interagire con tutti.
Per far crescere la propria community online, far sì che le persone siano sempre più coinvolte e interattive, è utile capire quali sono le situazioni, i messaggi, i momenti, gli ospiti della trasmissione che hanno generato più interesse (o viceversa) e utilizzare queste informazioni come spunti per produrre dei contenuti coinvolgenti per il pubblico. Ci sono quindi almeno tre livelli diversi da analizzare:

  • l'interazione spontanea tra gli spettatori
  • la stimolazione messa in atto dal programma
  • la reazione del pubblico alla stimolazione


Se consideriamo che le dinamiche di comunicazione su Facebook e Twitter sono tecnicamente diverse, lo scenario da analizzare si fa ulteriormente complesso, e necessita di metriche specifiche per ogni canale.

Dalla fine di ottobre abbiamo attivato AudiSocial Tv, l'osservatorio settimanale sulle performance dei programmi tv su Facebook e Twitter, con l'obiettivo di promuovere una metodologia per misurare l'audience social che vada oltre il semplice concetto di "audience" (il totale dei fan o dei follower) e ci dica qualcosa sull'interazione e l'engagement, soprattutto sulla capacità dei programmi di stimolare la partecipazione del pubblico attraverso la proposizione attiva di contenuti.

In queste slide, presentate al Social Case History Forum, trovate la descrizione della metodologia di analisi e alcune delle ultime classifiche pubblicate:



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