mercoledì 9 luglio 2014

E-commerce in Italia: gli e-shopper italiani sono giovani e acquistano tramite smartphone e tablet

Conoscere e monitorare i trend relativi all'e-commerce in Italia e nel mondo si rivela sempre più strategico per le aziende e i negozi, sia quelli già attivi nel commercio online, sia quelli che sono ancora legati a metodi di vendita tradizionali attraverso postazioni fisiche.

La crescita dello shopping online non è una probabilità ma una realtà di fatto, perché questo settore mostra un legame indissolubile con internet e la tecnologia. Maggiore sarà la penentrazione del web tra la popolazione, maggiore sarà di conseguenza la diffusione delle modalità di acquisto virtuali. Infatti secondo i recenti dati Audiweb, sono circa 25,1 milioni gli italiani connessi soprattutto tramite dispositivi mobili, su cui 17,2 milioni di utenti trascorrono 38 ore e 21 minuti al mese svolgendo svariate attività, tra cui lo shopping.

Tuttavia, l'Italia è ancora indietro su questo fronte rispetto agli altri paesi europei: a trainare lo sviluppo dell'e-commerce in Europa sono soprattutto la Gran Bretagna, la Germania e la Francia, che coprono il 70-80% dell'e-commerce europeo. Secondo il report annuale elaborato da Casaleggio Associati e pubblicato lo scorso aprile, i mercati dell'Europa dell'Est e in particolar modo la Russia stanno assistendo ad un aumento dei consumatori online, segnale che cresce la penetrazione di internet nel Paese, mentre i mercati maturi assistono ad una diversificazione del consumo, con maggiore propensione degli acquirenti a comprare su store e shopping mall virtuali. In totale è prevista una spesa di 24 miliardi di euro per quanto riguarda il mobile commerce. 

Proprio sui dispositivi mobili il comparto dell'e-commerce sta manifestando quote di crescita maggiori, sebbene in generale nel 2013 abbia subìto un rallentamento, con un aumento di solo il 6%. Sull'andamento ha sicuramente influito il calo del settore dell'editoria, della salute e della bellezza. Un cambiamento significativo è l'ampliamento dell'offerta dei prodotti, si pensi ad Amazon che da piattaforma di vendita dei libri è diventato un vero e proprio mall online, con numerose tipologie di prodotti presenti.

L'evoluzione del commercio elettronico confermano che anche le abitudini di consumo degli utenti stanno cambiando. Lo studio di Coop Italia dello scorso febbraio rivela l'identikit degli utenti italiani dediti all'e-commerce: chi consuma di più ha un'età media tra i 18 e i 35 anni, un reddito medio-alto e vive con il proprio partner. Per quanto riguarda le modalità di spesa, acquista su siti specializzati, per una spesa media di 40 euro al mese, per un totale di 10 prodotti l'anno, e concentra l'attività di navigazione e shopping durante le ore serali (dalle 21 alle 23). A condizionare la propensione al commercio online rispetto a quello fisico è soprattutto il risparmio economico, seguito dalla facilità di reperimento dei beni e dall'ampia scelta dei prodotti.

L'e-commerce non è una scelta solo dei consumatori. I negozi fisici spostano sempre di più la vendita sulle piattaforme online, ma anche i produttori di beni e servizi vedono nell'e-commerce una modo per bypassare i distributori e vendere direttamente ai clienti in modalità B2C. I vantaggi sono indubbiamente numerosi sia sul fronte delle vendite che degli acquisti, e le opportunità crescono soprattutto se si allarga l'obiettivo sui mercati esteri. Un'area in particolare si distingue per l'attività di shopping online, e comprende la Cina, l'India e l'Indonesia, dove inoltre, risiedono numerosi utenti potenzialemente interessati ad aquistare i prodotti Made in Italy. Un bacino molto ampio di opportunità, quindi, soprattutto per le imprese italiane che vogliono contrastare il calo dei consumi domestici.   


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